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Come si è concluso il caso dei tifosi del Chelsea a Parigi

Nel 2015 quattro supporter dei blues impedirono a un giovane di colore di salire in metropolitana: sono stati accusati di violenza aggravata.

Di Redazione Undici

Quattro tifosi del Chelsea sono stati accusati di violenza aggravata nei confronti di un uomo di colore sulla metropolitana di Parigi. Joshua Parsons, 22 anni, e James Fairbairn, 25, avevano negato la propria colpevolezza dopo i fatti del Febbraio 2015, quando prima della gara di Champions League tra Psg e blues avevano impedito ad un giovane di salire sulla metro. I loro coimputati, sempre tifosi del Chelsea Richard Barklie, un cinquantaduenne ex poliziotto, e William Simpson, 27, sono stati processati in contumacia. Ai quattro è stato anche ordinato di pagare alla vittima 10.000 euro a titolo di risarcimento.

La vittima, Souleymane Sylla, era stata individuata presso la stazione di Richelieu-Drouot mentre il gruppo di tifosi del Chelsea si spostava verso il Parco dei Principi per la sfida europea. Durante l’udienza è stato utilizzo come prova il video di un passeggero che riprende i momenti in cui i fan dei blues spingono Souleymane fuori dal vagone. Durante la registrazione si percepisce chiaramente il coro «We are racist, we are racist and that’s the way we like it». L’agenzia Afo ha riportato le scuse di Parsons a Sylla, francese di origini mauritane, negando però ci fosse alcun tipo di razzismo in quanto accaduto: «I am very sorry to Mr Sylla, but I was not racist in any way».