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Il Manchester United è la terza squadra con più valore al mondo

Di Redazione Undici

Il Manchester United è stato classificato da Forbes la terza squadra al mondo per valore globale, immediatamente dietro ai Dallas Cowboys e i New York Yankees. Lo United, che ha raggiunto il top della classifica nel 2011 e nel 2012, ha superato le spagnole Barcellona e Real Madrid, diventando il team di calcio più prezioso, con un valore di 3,69 miliardi di dollari. Le altre squadre calcistiche che fanno parte della shortlist dei primi 50 sono il Bayern Monaco, quindicesimo con 2,71 miliardi di dollari, il Manchester City, trentacinquesimo con 1,61 miliardi di dollari, l’Arsenal, è quarantatreesimo con 1,93 miliardi di dollari, mentre il Chelsea si ferma a 1,84 miliardi con la 46ima posizione globale.

I Dallas Cowboys si assestano in prima posizione a dispetto delle scarse performance sportive che li vedono non vincere un Super Bowl dal 1996: il valore del marchio arriva a 4,2 miliardi di dollari, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente. I Cowboys confermano la prima posizione del 2016, anno in cui scalzarono il Real Madrid dalla testa. La Nfl è in assoluto la lega più ricca al mondo, con un profitto medio di 91 miliardi di dollari, nessuna squadra della lega scende al di sotto dei 26 miliardi di dollari di profitti. Sono soltanto tre le squadre di Nfl a non entrare nella shortlist: i Cincinnati Bengals, i Detroit Lions e i Buffalo Bills.

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Al secondo posto della classifica globale ci sono i New York Yankees (valore di 2,86 miliardi di dollari), con un miglioramento del 9% rispetto all’ultimo anno. Sono in tutto 8 le squadre di Major League Baseball a entrare nella lista di Forbes: tra queste, i Los Angeles Rams fanno il salto maggiore raddoppiando il proprio valore con lo spostamento da St. Louis, con un nuovo stadio di proprietà di Stan Kroenke. Lo stesso Kroenke è uno dei maggiori azionisti dell’Arsenal, che ha invece la peggior caduta rispetto allo scorso anno: sono ben 20 le posizioni perse dai Gunners anche a causa dei rigurgiti post Brexit.