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Le ragioni di Coutinho

L'arrivo del brasiliano al Camp Nou è per il Barcellona un risarcimento, nell'immagine più che nella sostanza, per la partenza di Neymar.

Di Redazione Undici

Nella giornata di lunedì Coutinho ha avuto il suo primo bagno di folla al Camp Nou: il brasiliano è stato presentato come nuovo giocatore del Barcellona, dopo che i catalani hanno sborsato 160 milioni di euro per strapparlo al Liverpool. In cinque stagioni con i Reds – quattro per intero – Coutinho ha segnato 54 gol in 201 partite, facendo risaltare, anno dopo anno, sempre più la sua importanza nell’economia di squadra. L’arrivo a Barcellona potenzia ulteriormente una squadra già padrona della Liga (nove punti di vantaggio sull’Atlético Madrid secondo in classifica, addirittura +16 sul Real Madrid con una partita in più), che aveva trovato una sua quadra dopo l’addio di Neymar: addio al 4-3-3 con il tridente extralusso per far spazio a un 4-4-2 con Messi e Suárez centravanti, con un centrocampo a rombo che aveva nell’inaspettato Paulinho un cursore abile a galleggiare tra le linee – una posizione che ha pagato i suoi dividendi: 7 gol in campionato.

L’arrivo di Coutinho e il ritorno di Dembélé dopo l’infortunio certamente obbligheranno Valverde a qualche ripensamento tattico. La posizione del brasiliano, in particolare, sarà qualcosa su cui il tecnico spagnolo dovrà lavorare con attenzione per sfruttarne al meglio le qualità, senza interferire con l’equilibrio di squadra. Guillem Balague, su Sky Sports, ha ipotizzato vari impieghi per Coutinho. La prima opzione sarebbe quella di interno di centrocampo in un 4-3-3, permettendo così la contemporanea presenza in campo di Messi, Suárez e Dembélé, anche se Balague lo vede in questo ruolo in futuro, dopo la possibile partenza di Iniesta e dopo un accurato apprendistato, «perché il gioco di posizione del Barcellona è molto importante e bisogna capirlo: c’è tanto lavoro senza palla. Non è caotico come le squadre di Klopp: perciò deve adattarsi a questo nei mesi a venire». Coutinho potrebbe anche essere un trequartista puro, ricoprendo la posizione che è stata di Paulinho in questo primo scorcio di stagione ma reinterpretando il ruolo in un modo più canonico. Il giocatore che più ne beneficerebbe, dice Balague, sarebbe «Messi, perché ha bisogno di qualcuno che gli passi il pallone, invece al momento fa tutto lui, assist e gol. Avere qualcuno come Coutinho permetterebbe a Messi di essere più pericoloso senza palla». La terza opzione lo vedrebbe largo a sinistra nel tridente d’attacco, raccogliendo così la posizione che fino all’anno scorso fu di Neymar: «Coutinho non è uno abituato agli uno contro uno, preferisce tagliare centralmente partendo dall’esterno. Ma sulla sinistra formerebbe un’ottima catena con Jordi Alba, che al momento è ai suoi livelli migliori».

La presentazione di Coutinho

Di certo l’inserimento di Coutinho non sarà dei più semplici, ma il suo arrivo, più che a livello tattico, nell’immediato serve a ribadire la forza sportiva ed economica del Barcellona: l’addio di Neymar, senza un acquisto che lo rimpiazzasse, in estate aveva per certi versi reso più debole l’immagine dei blaugrana. L’arrivo di Ousmane Dembélé, vista la giovane età del francese e il senso di indeterminatezza che ancora lo circonda, certo non poteva risarcire l’ambiente del Camp Nou dell’addio di Neymar – per quanto l’alta cifra spesa dal Barça per l’ex Borussia Dortmund, 105 milioni di euro più bonus, sia certamente dettata dalla fretta di mettere a segno un grande colpo, viste le difficoltà di arrivare a Coutinho. Ora, però, l’arrivo del brasiliano cambia lo scenario: il Barcellona, che a inizio stagione veniva dato come sfavorito rispetto al Real Madrid – lo stesso Piqué aveva ammesso, dopo la sconfitta in Supercoppa spagnola, la superiorità tecnica dei merengues – ne esce rafforzato sotto il punto di vista dell’immagine. Ed è un messaggio forte anche per gli stessi calciatori, Messi e Suárez in primis, convinti che fosse necessario l’arrivo di un’altra superstar per poter competere per la vittoria della Champions League negli anni a venire. L’inizio di stagione fuori dal normale di Messi – 20 gol in 26 partite stagionali, più 9 assist – ha certamente aiutato il Barcellona a spiccare il volo, ma la presenza di un partner di qualità, come ha già rilevato Balague, lo sgrava da molti compiti – e dai miracoli, si potrebbe dire.

Il numero uno del Barça Bartomeu ha rimarcato l’importanza dell’ingaggio di Coutinho: «È una delle stelle del calcio mondiale e rimarrà qui per molti anni. C’erano altre squadre interessate, ma lui aveva molta voglia di unirsi al progetto tecnico di Valverde». E lo stesso giocatore ha tenuto a ribadire il prestigio di vestire il blaugrana: «Il Barça è la migliore squadra al mondo, ha i migliori giocatori, grandi idoli sono passati da qui». L’arrivo di Coutinho ha anche ovviamente una ricaduta importante a livello di merchandising legato alle maglie. Che il trasferimento del brasiliano in Spagna abbia generato entusiasmo lo dicono i numeri sui social: l’ex Liverpool ha avuto un’impennata nel seguito sui social personali, con un aumento di 811.915 fan solo nelle prime ore – 556.353 su Instagram, 160.884 su Facebook e 94.678 su Twitter. Per l’esordio del brasiliano, però, bisognerà aspettare: un problema alla coscia destra lo terrà fuori dagli impegni ufficiali per i prossimi 20 giorni.