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Sessegnon, sognando Bale

Chi è Ryan Sessegnon, uno dei prospetti più interessanti del calcio inglese si sta ritagliando l'etichetta di prossimo Bale.

Di Francesco Pietrella

Se ne sente parlare così tanto che sembra quasi un veterano. Uno navigato. Poi lo guardi giocare e hai due sensazioni. La prima, molto intuibile. Visiva. Ryan Sessegnon è un ragazzino, un teenager. Ha l’hype da star del football e i tratti del talento vero. Uno dei tanti Atlante del calcio d’oltremanica, che alla luce dei grandi risultati ottenuti nelle giovanili deve portare sulle spalle il futuro (calcistico) del Paese. E pesa un po’. Classe 2000, 17 anni (18 a maggio), uno di quelli che al Fulham passerà una volta sola. Ryan ha iniziato in difesa ma adesso è un’ala a tutta fascia, soprattutto sa vedere la porta (14 gol in 43 presenze quest’anno).

Secondo pensiero: Ryan Sessegnon è il nuovo Gareth Bale. Così, di getto. Lo percepisci subito. Un paragone costruito su somiglianze evidenti, sia nei numeri che nello stile di gioco. Nei gol. Soprattutto per un percorso comune che ogni giorno è sempre più vicino. Anche Bale iniziò da terzino sinistro e adesso è un’ala pura, parte da destra. Segna. Ormai è un calciatore totale. Anche Bale infranse il muro della precocità, esordendo tra i pro a 16 anni e 265 giorni (il più giovane calciatore del Southampton dopo Theo Walcott). Anche Bale, a quell’età, giocava in Championship e correva con la palla avanti e indietro, su e giù da solo, come se davanti a lui avesse un binario. Un preludio di ciò che accadrà qualche anno dopo, in Champions contro l’Inter nel 2010, quando siglò una tripletta da fenomeno con 3 reti uguali. Sessegnon e Gareth sono due linee parallele dai tratti comuni. Addirittura uguali per certi versi. Soprattutto in ottica record.

Ryan, ad esempio, ha soltanto 17 anni ma può vantare un background d’esperienza che alla sua età non ha nessuno: è stato il calciatore più giovane a segnare una tripletta in Inghilterra, battendo il record di Dele Alli (contro lo Sheffield United, 17 anni e 185 giorni). Poi. È stato il primo calciatore inglese del nuovo millennio a siglare un gol tra i pro e il più giovane a segnare una rete in Championship (16 anni e 84 giorni, contro il Cardiff). Un predestinato, insomma. Alla luce di questi dati sembra che Ryan sia il suo clone, ma in realtà non così. O almeno in parte. Per certe cose si somigliano, in altre meno.

Prima guadagna la punizione, poi segue l’azione e realizza di sinistro

Coprire la fascia

Sessegnon e Bale hanno lo stesso concetto di fascia. Ovvero, guadagnare lo spazio e poi colpire con le armi a disposizione. Presentano le stesse attitudini – e lo stesso talento – nell’individuare il movimento giusto nella zona d’ombra. Capire qual è il posto migliore in cui andare. Infilarsi. Prediligono filosofie comuni: la velocità è la prima qualità evidente. Il gallese, già a 14 anni, correva i 100 metri in 11.4 secondi. Sessegnon attacca lo spazio in fase offensiva, si inserisce, ma preferisce ottenerlo con un allungo, uno scatto, per poi liberare il sinistro, sia in porta che con un assist (9 in due stagioni tra i pro). Ecco un esempio. Ci sono due gol, segnati a praticamente 10 anni di distanza, che testimoniano quanto detto ora. Bale segna contro il Fulham (minuto 0.4), parte alle spalle del difensore, si inserisce e infila. Sessegnon contro il Newcastle, partendo più avanti rispetto al gallese. Ma il risultato è lo stesso. In sintesi: la fascia come un binario. Non è stato un caso isolato (vedi il gol contro l’Hull City, minuto 5.8). Ryan se la sposta sul sinistro, va sul fondo e crossa basso. È il suo marchio (minuto 4.48, si capisce bene). Un concetto che Sessegnon dimostra in questo video, 60 metri palla al piede e azione pericolosa.

I gol parlano per Ryan, 21 in 71 presenze. E gioca soltanto da due anni, poi. Dimostrano attitudine alla rete. Non solo con azioni elaborate e cercate (come qui, minuto 2.17), ma anche grazie a un bel senso del gol, che gli permette di trovarsi al posto giusto nel momento giusto (minuto 6.48). Anche qui (minuto 7.41). Forse il caso più clamoroso è contro il Cardiff, dove la palla gli sbatte addosso stile-Inzaghi (minuto 0.43). Ryan fa gol, tira bene anche col piede debole, il destro. È pungente, l’aggettivo migliore. Gareth Bale, alla sua età, e alla sua prima stagione tra i pro in Championship, non ha segnato così tanto: 7 reti per l’inglese, 5 per il gallese. Un dato. Inoltre, Bale ha segnato 55 gol in 6 anni di Tottenham, ma più della metà (26) nella sua ultima stagione, giocando da esterno d’attacco completo. Un’invenzione di Redknapp. Sessegnon è stato spostato l’anno scorso da Jokanovic dopo una tripletta record con lo Sheffield, ma continua a giocare da terzino. Ogni tanto capita (quest’anno in 20 occasioni, 2 gol segnati). Mentre in estate, durante gli Europei Under 19 vinti con l’Inghilterra, è stato schierato come esterno di fascia di un centrocampo a 4 (2 reti da titolare). Ormai la metamorfosi è quasi completa, from left back to winger.

Attitudine difensiva

Harry Redknapp lo definì il nuovo Ashley Cole, ma è stato davvero l’unico a pensare una cosa così. In Inghilterra è un Gareth Bale 2.0, punto. Dietro ai gol c’è anche la fase difensiva. Sessegnon ha iniziato lì, milita nel Fulham da quando aveva 8 anni e ha sempre giocato dietro. La sua facilità di corsa gli permette di recuperare l’uomo quando scappa via in campo aperto (minuto 6.24). Proprio come Bale ai tempi del Tottenham. Anche se  il gallese è chiaramente più esplosivo da un punto di vista fisico. Tuttavia, nonostante il fisico sia ancora leggerino, Sessegnon non è da meno (questo recupero lo dimostra, minuto 0.45). Ma non ha un futuro da terzino, questo è chiaro. Il cambiamento l’ha reso uno su cui fare affidamento, piuttosto che uno di passaggio in grado di arrivare al gol dalle retrovie.

Run

Prolificità

Insomma, Sessegnon è davvero il nuovo Bale? I numeri rispondono sì. Le movenze, lo stile, l’hype che lo circonda rafforzano la tesi. Ryan segna anche di più. Ma in realtà dovrà passare ancora qualche anno per dare un giudizio definitivo. Intanto, per fare il salto di qualità, Ryan dovrà lasciare il Fulham e confrontarsi con la Premier. O comunque con campionati di prima fascia, come ha fatto Bale. Calciomercato già impazzito. Si è parlato di Arsenal, Real Madrid, Man United, Liverpool. Lui non si espone, ha un contratto fino al 2020 e onorerà il Craven Cottage fino all’ultima gara (Il Fulham sta lottando per la promozione in Premier League). Una cosa è certa: Gareth Bale è diventato mister 100 milioni perché ha saputo cambiare se stesso e il suo stile di gioco, diventando ancora più decisivo. Più totale. Ha abbandonato il concetto di fascia, davanti non c’è più un binario, ma una maturità acquisita con gli anni e dimostrata dal cambio di fascia (ora gioca a destra e rientra). Sessegnon è ancora un teenager dalle skills importanti, com’è giusto che sia. Un 18enne dal talento ancora da veicolare. Il paragone con Bale, ora, ci può stare davvero, ma il conto dovrà essere presentato tra qualche stagione. E al momento del salto. I numeri ci sono, la Nazionale gongola, il futuro è suo. Ma da lui stesso dipende.