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Joao Mario ha sconsigliato la Serie A ai compagni di Nazionale

Di Redazione Undici

Nelle ultime ore, sei giocatori dello Sporting Lisbona hanno chiesto alla società biancoverde la rescissione del contratto dopo essere stati aggrediti, lo scorso 15 maggio, da una cinquantina di tifosi incappucciati. Dopo l’addio dell’allenatore Jorge Jesus, che ha firmato con l’Al-Hilal, lo Sporting rischia quindi di perdere gratis alcuni dei migliori componenti della rosa: il portiere Rui Patricio, i centrocampisti William Carvalho e Bruno Fernandes e gli attaccanti Gelson Martins, Bas Dost e Daniel Podence. Di questi sei, Patricio, Carvalho, Martins e Fernandes si trovano adesso in Russia per prendere parte al Mondiale con la maglia del Portogallo. Con loro c’è Joao Mario, centrocampista di proprietà dell’Inter comprato dai nerazzurri nell’estate 2016 proprio dallo Sporting Lisbona. Costato in totale 45 milioni di euro, Joao Mario ha giocato una stagione e mezza in Italia per un totale di 47 partite e tre gol segnati. A gennaio 2018 si è trasferito in prestito al West Ham, trovando due reti in 14 presenze, e ha già manifestato la sua volontà di non fermarsi a Milano anche adesso che la parentesi inglese è terminata.

Intervenuto in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale portoghese, Joao Mario ha inoltre dato un consiglio ai sei giocatori in uscita dallo Sporting: «Il campionato italiano è fuori discussione». Poi ha completato la frase concentrandosi sull’imminente debutto al Mondiale contro la Spagna: «Per ora comunque non è materia di discussione perché l’intero gruppo è concentrato su ciò che è importante, vale a dire la partita contro la Spagna. Per la maggior parte dei giocatori sarà la prima volta al Mondiale e questa è una motivazione molto importante per tutti noi. Come è stato detto da molte persone, e tra cui il nostro ct, sono tutte questioni secondarie, che non entrano nel nostro gruppo. Abbiamo una partita molto importante, tutto il gruppo è molto concentrato su questo e ciò è la cosa più importante in questo momento».