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Dodici giocatori che non vi ricordavate in Nazionale

Da Marazzina a Fabbrini, passando per Rocchi.

Di Redazione Undici

Nella storia della Nazionale italiana sono stati convocati più di 1100 giocatori. Alcuni di loro contano più di 100 presenze, come Buffon che guida la graduatoria con 176 apparizioni in azzurro, altri invece si sono fermati alla prima partita. Abbiamo pescato nel mazzo una dozzina di calciatori che non hanno lasciato il segno con la nostra selezione.

Massimo Marazzina, 3 presenze, 2002

Massimo Marazzina viene convocato da Trapattoni a cavallo dei Mondiali di Corea e Giappone. Gioca due amichevoli e una partita valida per le qualificazioni ad Euro 2004, persa contro il Galles. A convincere il Trap sono le prestazioni e le reti siglate con il Chievo che valgono a Marazzina la chiamata della Roma nel gennaio del 2003. L’avventura nella Capitale però va male e il bomber torna a calcare i campi di provincia fino a scendere in B prima con il Torino e poi con il Bologna.

Fabio Bazzani, 3 presenze, 2003-2004

Una grande stagione in Serie A per Fabio Bazzani, quello che basta a farlo chiamare in Nazionale per tre volte. È il 2003/04 e gioca con la Sampdoria allenata da Walter Novellino, con cui aveva ottenuto, l’anno precedente, la promozione dalla Serie B segnando 16 gol. Anche in A va bene: sempre affiancato da Francesco Flachi, a fine anno segna 13 gol. Poi, poco altro: Lazio, ancora Samp, Brescia, Pescara e Spal sono tutti anni negativi per lui, che finisce a concludere la carriera al Mezzolara, in provincia di Bologna. In Nazionale lo chiama Giovanni Trapattoni per le amichevoli contro Polonia e Romania del novembre 2003, in cui gioca senza segnare, e poi Marcello Lippi, nell’agosto 2004: l’Islanda batte l’Italia 2-0, e Bazzani non segna nemmeno in quella occasione.

Andrea Caracciolo, 2 presenze, 2004-2006

Una carriera passata tra il Brescia e altri tentativi meno riusciti del Brescia, al Palermo, alla Sampdoria e al Genoa. Con le rondinelle, tra Serie A e Serie B, ha messo insieme oltre 400 presenze segnando quasi 200 gol. Scende in campo con la Nazionale in due momenti diversi: il primo nel novembre 2004, chiamato da Marcello Lippi, per un’amichevole contro la Finlandia vinta 1-0. La seconda quasi due anni dopo, nell’agosto 2006, all’inizio della gestione Donadoni, sempre per un’amichevole persa 0-2 contro la Croazia. Non segna in nessuna partita. Se in occasione della prima convocazione aveva giocato una buona stagione in A con il Brescia (34 presenze, 12 gol), al momento della chiamata di Prandelli si trova al secondo anno passato a Palermo, che conclude con soli 5 gol in 27 presenze. Il Palermo riesce comunque ad arrivare quinto, e qualificarsi in Coppa Uefa.

Italia-Finlandia del 17 novembre 2004, terminata 1-0 con il gol di Fabrizio Miccoli

Dario Dainelli, 1 presenza, 2005

Dario Dainelli viene aggregato da Lippi agli Azzurri per una tournée negli Stati Uniti nell’estate del 2005. Gioca un tempo nel pareggio contro l’Ecuador dell’11 giugno. Esordisce in A con il Lecce, si afferma prima con il Brescia e poi con la Fiorentina. Gli ultimi anni della sua carriera lo vedono al Chievo Verona. Vanta 446 presenze in A, ora è in forza al Livorno in B.

Antonio Langella, 3 presenze, 2005

Antonio Langella calca a lungo i campi della serie D con il Castelsardo, poi, grazie prima alla Torres e poi soprattutto al Cagliari, arriva alla ribalta nazionale che gli vale la chiamata di Marcello Lippi. Esordisce in azzurro in un’amichevole contro la Russia proprio nella Cagliari che l’ha visto esplodere. Terminata l’esperienza in Sardegna, viene acquistato dall’Atalanta dove con 8 gol in 27 partite fa segnare il suo massimo in carriera. Le sue esperienze successive, al Chievo e al Bari, sono meno fortunate.

Giampiero Pinzi, 1 presenza, 2005

Giampiero Pinzi vince gli Europei Under 21 nel 2004, è bronzo alle Olimpiadi di Atene ed esordisce in nazionale maggiore l’anno dopo, il 30 marzo, in un’amichevole finita a reti bianche contro l’Islanda. Cresciuto nella Lazio, la sua carriera si snoda tra Udinese e Chievo. Nel 2016 scende di categoria e si accasa al Brescia, l’anno dopo firma per il Padova in C, dove conquista la promozione in serie cadetta.

Italia-Islanda del 30 marzo 2005, terminata 0-0, con Langella titolare e Pinzi subentrato

Tommaso Rocchi, 3 presenze, 2006-2007

Tommaso Rocchi è un altro esordiente sotto la guida tecnica di Donadoni. Dopo due amichevoli, affianca da titolare Del Piero e Inzaghi nella trasferta, sofferta ma vittoriosa, dell’Italia nelle isole Far Oer. Cresce nelle giovanili del Venezia, la sua città, ha un passaggio nella Juve ma poi esplode con l’Empoli. Viene acquistato dalla Lazio dove diventa il quinto miglior realizzatore della storia della società. Ha giocato in due squadre ungheresi a fine carriera, oggi allena nelle giovanili della Lazio.

Franco Semioli, 3 presenze, 2006-2007

Franco Semioli è uno dei prescelti da Donadoni per il nuovo corso della Nazionale post Germania 2006. Gioca nella prima amichevole del tecnico bergamasco persa contro la Croazia e nella débâcle a Saint Denis contro la Francia quando l’Italia perde per 3 a 1 in una gara valevole per le qualificazioni ai successivi europei e Semioli, partito titolare, viene sostituito al minuto 54 da Di Michele. L’ala ha vissuto il suo miglior periodo al Chievo dal 2003 al 2007. Oggi è allenatore.

Francia-Italia del 6 settembre 2006, terminata 3-1, con il gol di Gilardino per gli Azzurri

Pasquale Foggia, 3 presenze, 1 gol, 2007-2009

Uno dei tanti talenti mai del tutto esplosi, quello di Pasquale Foggia. Dopo aver cambiato sei squadre in sette anni arriva, nell’estate 2007, al Cagliari, con cui gioca un buon campionato di Serie A. Nell’ottobre dello stesso anno viene convocato da Roberto Donadoni per la partita di qualificazione agli Europei del 2008 contro la Georgia, in cui esorisce e contribuisce alla vittoria dell’Italia per 2-0. Gioca anche il match successivo, un’amichevole contro il Sudafrica, senza segnare. L’anno successivo passa alla Lazio con cui gioca una buona prima stagione, una discreta seconda e una terza negativa. Nel giugno 2009, tuttavia, viene richiamato da Marcello Lippi per un’amichevole contro l’Irlanda del Nord che l’Italia vince 3-0. Segna il suo primo e ultimo gol in Nazionale.

Davide Biondini, 2 presenze, 2009

Davide Biondini viene convocato da Marcello Lippi nel suo “secondo capitolo” alla guida degli Azzurri dopo la parentesi di Roberto Donadoni per le amichevoli del novembre 2009 contro Olanda e Svezia. Gioca entrambe le partite: la prima terminata 0-0, la seconda vinta dall’Italia 1-0 con un gol di Chiellini. Nelle stesse partite esordisce anche Galloppa, che come Biondini non scenderà più in campo con la maglia della Nazionale. Il centrocampista cesenate viene chiamato durante la sua esperienza al Cagliari, durata dal 2006 al 2012, la più importante nella sua carriera. Andrà poi al Genoa, per sei mesi, prima di passare al Sassuolo con cui giocherà cinque stagioni in Serie A. Attualmente è tornato a Cesena, in cui aveva giocato le giovanili, in Serie D.

Giuseppe Mascara, 1 presenza, 2009

Giuseppe Mascara gioca solo una partita in Nazionale ma da titolare, servendo un assist per Giuseppe Rossi. È il 6 giugno del 2009 e l’Italia di Lippi batte 3 – 0 l’Irlanda del Nord. Il siciliano ha appena concluso il suo terzo anno di A con il Catania con un bottino di 12 gol, alcuni da cineteca. Due anni dopo arriverà per lui il trasferimento al Napoli, dove però troverà poco spazio. Ha giocato anche a Dubai, oggi è allenatore.

Diego Fabbrini, 1 presenza, 2012

Diego Fabbrini esordisce in Nazionale il 15 agosto 2012 in un’amichevole persa per 2 a 1 contro l’Inghilterra. È la prima partita dell’Italia di Prandelli dopo le quattro reti subite dalla Spagna nella finale degli Europei di Polonia e Ucraina. Fabbrini era reduce dal suo miglior campionato con l’Udinese dove aveva registrato 14 presenze e 2 gol, suo massimo in serie A. Etichettato come uno dei migliori talenti italiani, sta avendo una carriera al di sotto delle aspettative; ha militato in numerose squadre inglesi tra cui il Watford e il Middlesbrough e in Spagna nel Real Oviedo. Attualmente gioca in Romania, nel Botosani.