Iscriviti alla newsletter: scopri tutte le storie di Undici!

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Invia una e-mail

“Claudio Marchisio, da Principino a Zar” su Sky Sport

In onda venerdì 7, dopo il big match Juventus-Inter. Un'intervista che non è soltanto un'intervista.

Di Redazione Undici

Venerdì 7 dicembre appuntamento su Sky Sport Uno alle 23.30 con lo speciale “Claudio Marchisio. Da Principino a Zar”. A cura di Francesco Cosatti e Giovanni Cintoli, andrà in onda subito dopo il big match Juventus-Inter, in diretta esclusiva alle 20.30 su Sky Sport Uno e Sky Sport Serie A. La puntata sarà disponibile anche on demand.

Il diario intimo di Claudio Marchisio, oggi giocatore dello Zenit San Pietroburgo, intreccia vita privata e sportiva, dal saluto alla Juventus alle emozioni del debutto in maglia russa, deciso nel voler continuare a vincere ancora tanto. Francesco Cosatti e Giovanni Cintoli hanno trascorso con lui 48 ore, seguendolo nei luoghi diventati più familiari, tra cui ristoranti, musei e punti di incontro della città russa.

Lo Zenit è primo in campionato dopo sedici giornate, ed è ancora imbattuto in Europa League, dove ha già messo al sicuro il primo posto nel girone. Marchisio ha finora segnato fin qui due reti, dopo aver debuttato in un match, a settembre, contro l’Orenburg: «In quel momento provavo emozione e agitazione», ha detto ai microfoni di Sky Sport. «Mi presentavo a dei nuovi tifosi in uno stadio nuovo, e allo stesso momento davanti a me i miei figli e mia moglie ai quali stavo facendo affrontare una nuova esperienza. Lo Zenit vuole tornare a vincere, noi tutti lo vogliamo. Il nostro obiettivo è arrivare il più lontano possibile in Europa League e riportare il campionato qui a San Pietroburgo». Marchisio allo Zenit ha scelto il numero 10, e l’omaggio è a un grandissimo della storia juventina: «Alessandro Del Piero è sempre stato il mio idolo sin da bambino. Non mi considero un vero 10, ho un ruolo diverso, però sono legato a questo numero».

Il Principino ha però un occhio sempre vigile all’Italia, alla sua Juventus («L’arrivo di Ronaldo ha alzato ancora di più la consapevolezza, la forza e la voglia di voler continuare a vincere in tutta la squadra») e alla Nazionale, nei cui confronti, assicura, c’è totale disponibilità: «Voglio essere ancora protagonista, spero in un giorno in una chiamata. Se Mancini dovesse chiamare io risponderei».