Condividi su Facebook Condividi su Twitter Invia una e-mail

Tottenham-Borussia Dortmund: costruire campioni

Due squadre che acquistano giovani talenti e li trasformano in giocatori affermati.

Di Redazione Undici

Tottenham-Borussia Dortmund, andata questa sera a Wembley e ritorno il 5 marzo in Germania, si annuncia come un doppio confronto incerto e spettacolare. Si affrontano due squadre che giocano bene a calcio, ma anche due club con due chiari modelli di gestione, simili sotto tanti punti di vista ed economicamente virtuosi. Nella classifica Football Money League 2019 pubblicata da Deloitte, il Tottenham si piazza al decimo posto con 428,3 milioni di fatturato, due posizioni davanti al Borussia Dortmund, dodicesimo con 317,2 milioni di euro. La solidità economica permetterebbe a queste società di investire tanto sul calciomercato, ma i dirigenti preferiscono comprare giocatori non ancora affermati per poi trasformarli in campioni, da rivendere successivamente a cifre nettamente superiori. I gialloneri tedeschi si sono dimostrati dei maestri in questo processo: negli ultimi tre anni hanno incassato quasi 400 milioni dalla vendita dei loro talenti più richiesti.

Dembélé, per esempio, ha vissuto un solo anno a Dortmund: è stato acquistato per 15 milioni dai francesi del Rennes e rivenduto a fine stagione al Barcellona per 120 milioni di euro. Altre eclatanti plusvalenze dei gialloneri sono Pierre-Emerick Aubameyang – dai 13 milioni versati al Saint-Étienne nel 2013 ai 63 incassati dall’Arsenal un anno fa – e Christian Pulisic, preso a zero quando era appena sedicenne e ceduto al Chelsea per 64 milioni (a partire dalla prossima stagione). Per non parlare del classe 2000 Jadon Sancho, acquistato dal City per 7 milioni e oggi valutato oltre 70. Sono tutti calciatori inseriti in un sistema di gioco in cui si migliora velocemente, calcando palcoscenici importanti senza la pressione di essere in un club obbligato a vincere. Anche il Tottenham realizzerebbe plusvalenze clamorose se decidesse di vendere i suoi gioielli. Harry Kane, cresciuto nel vivaio degli Spurs, vale oggi almeno 150 milioni di euro; Dele Alli, acquistato dal MK Dons per 7 milioni, non si muove per meno di 100.

Christian Pulisic, americano classe ’98, dalla prossima stagione al Chelsea

Considerando gli undici giocatori maggiormente impiegati quest’anno, il Borussia Dortmund ha speso in tutto 119 milioni per vestirli di giallonero, mentre il Tottenham ha tirato fuori 161 milioni per portarli a Londra (lo United e il Psg, per allargare gli orizzonti a un altro ottavo di finale, hanno speso rispettivamente 422 e 647 milioni). Sommando i valori di mercato attuali (fonte Transfermarkt) di questi undici calciatori, per i tedeschi si arriva a 339 milioni, mentre nel Tottenham si tocca addirittura quota 575. Certo, sono cifre ipotizzate, non reali, ma mostrano come le due squadre abbiano in sostanza triplicato il valore delle loro rose. In particolare, di questi 22 calciatori, nessuno ha perso valore dal suo approdo al Dortmund o al Tottenham, eccezion fatta per Moussa Sissoko. Arrivato tre anni fa a White Hart Lane per 35 milioni dopo un Europeo da protagonista con la Francia, oggi (alle soglie dei trent’anni) costa 18 milioni secondo Transfermarkt. Gli altri 21 si stanno tutti valorizzando nel giocare per una delle due squadre.

Un modello che ha permesso al Dortmund di chiudere in utile per otto stagioni consecutive e agli Spurs di spendere quasi un miliardo per costruire il nuovo White Hart Lane. Allo stesso tempo, i due club hanno alzato l’asticella dei risultati sportivi: il Borussia guida la Bundesliga e il Tottenham da tre anni a questa parte occupa stabilmente la top four della Premier League. La voglia di spendere meno e puntare sullo sviluppo dei calciatori in casa propria si percepisce da un dato, quello del trasferimento più costoso. Il massimo che il Bvb ha speso per un calciatore sono i 30 milioni pagati al Wolfsburg per André Schürrle nel 2016, una cifra inferiore a quella delle prime sei cessioni più costose. Il Tottenham ha battuto il record nell’estate 2017, quando ha comprato il difensore centrale colombiano Davinson Sánchez dall’Ajax per 40 milioni, molto meno dei 100 incassati dal Real per Bale o dei 52 versati dal City per il terzino Kyle Walker. Tottenham e nel Borussia Dortmund sono l’ideale terreno di crescita dei top player, sono competitive e hanno i conti in ordine. Resta da vedere se riusciranno a vincere prima di cedere i loro giocatori migliori. A caro prezzo, ovviamente.