Condividi su Facebook Condividi su Twitter Invia una e-mail

Tre cose sulla 32esima giornata di Serie A

Inter, Milan e Roma accendono la corsa per la Champions League.

Di Redazione Undici

La voglia di Nainggolan 

È un’Inter tornata alla normalità, e la vittoria a Frosinone – terzo risultato utile consecutivo – ne è la migliore riprova. I nerazzurri non hanno offerto una prestazione sontuosa, ma non ce n’era bisogno: hanno saputo sfruttare i momenti chiave della partita per colpire, mettendo al sicuro il risultato già all’intervallo. Qualche crepa – e fantasma dal passato – si è palesato con il gol del Frosinone, ma fino al fischio finale, anticipato dal 3-1 di Vecino, l’impressione è che i tre punti l’Inter li avesse saldamente in tasca. C’è una consapevolezza nuova all’interno del gruppo, la sensazione che facendo valere le qualità di squadra sarà impossibile lasciarsi sfuggire il terzo posto: questo passa necessariamente dalla crescita dei singoli, prima del collettivo, e la prova di Nainggolan contro il Frosinone rientra perfettamente nel discorso. Il belga ha messo in campo voglia e spirito di sacrificio: qualitativamente non è stata la sua recita migliore, ma l’atteggiamento fa capire quanto il gruppo sia coeso e determinato nello sprint finale di campionato. Se il gol che ha sbloccato il risultato è l’highlight di giornata – bravo a girare di testa il preciso cross di D’Ambrosio, ma anche ad andare immediatamente a riempire l’area insieme ad altri tre compagni – la prestazione di Nainggolan è stata importante anche nelle piccole cose, tutte finalizzate a dare sostanza e intensità a una squadra che ha bisogno di essere sempre sul pezzo per non perdere la trebisonda.

Il Milan rilancia per la Champions

L’ultima vittoria del Milan era datata 9 marzo. In casa del Chievo, i rossoneri suggellarono un periodo eccellente con un 2-1 a firma di Biglia e Piatek. Da allora, la squadra di Gattuso sembrava aver smarrito tutte le sue certezze: scomparse la solidità difensiva e la continuità di Donnarumma (autore di un errore gravissimo a Genova), a San Siro l’Udinese aveva imposto un pareggio in mezzo a tre sconfitte, nel grigiore generale del gioco. Milan-Lazio era uno spareggio, ma anche un esame per capire se Gattuso e i suoi ragazzi potessero ancora puntare al quarto posto. Sono arrivate delle risposte interlocutorie, ma in ogni caso il risultato è positivo, e il fatto che la porta di Donnarumma sia rimasta inviolata per la prima volta dopo 5 partite non può essere un caso. Il Milan 2018/19 è una squadra meno ricercata rispetto a quella dello scorso anno, funziona e fa risultato quando riesce ad essere concentrata in difesa, come da tradizione della Serie A. In attesa di conoscere il risultato dell’Atalanta, la vittoria in uno scontro diretto e la prossima sfida a San Siro tra Inter e Roma rilancia le quotazioni rossonere in chiave Champions. A patto di riprendere a marciare, già a partire da Parma, contro una squadra da zero gol fatti e subiti nelle ultime due partite, ma anche a secco di successi dal 9 marzi. Lo stesso giorno di Chievo-Milan, forse non è un caso.

La Roma riparte dalla solidità

Sei punti nelle ultime due partite, due reti segnate e zero subite. La svolta della Roma di Ranieri ha il dono della sintesi minimalista, o comunque è fondata sulla solidità difensiva. I giallorossi sono in piena corsa per la Champions grazie al metodo-Dzeko, che consiste nel segnare un gol (il primo all’Olimpico in campionato dopo un anno), anche uno solo, e poi rimanere attenti in difesa. Le parole del centravanti bosniaco nel postpartita hanno chiarito la strategia: «Sicuramente ora la Roma è una squadra che vuole vincere. E, soprattutto, non vuole prendere gol. In questa stagione ne abbiamo già presi tanti. Prima della partita avevo detto alla squadra di non subire gol, come era successo a Genova, perché tanto uno l’avremmo fatto di sicuro. E così è andata». La vittoria contro l’Udinese ha un significato importante, sia per questo aspetto di ritrovata compattezza, sia perché riporta i giallorossi dentro la lotta per il quarto posto alla vigilia di una sfida suggestiva, importante, difficile, contro un’Inter che sembra aver recuperato una condizione accettabile. A San Siro, sabato prossimo, Ranieri e i suoi uomini sono attesi da un esame importante, sarà il primo big match tre settimane dopo l’imbarazzante prova interna contro il Napoli. Nel mezzo, abbiamo imparato a conoscere una Roma diversa. Ora c’è da capire se basterà, per continuare a rincorrere la Champions.