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Come sarà la Serie B

I temi principali della Serie B: il Verona parte favorito, ma attenzione alle concorrenti per la promozione e alle possibili sorprese.

Di Francesco Paolo Giordano

Chi è favorito per la promozione? Quali saranno le possibili sorprese? E, in generale, cosa ci dirà il nuovo campionato di Serie B? Un po’ di questioni sulla nuova stagione, che riparte venerdì con l’anticipo tra Spezia e Salernitana.

Il campionato che aspetta Verona, Carpi e Frosinone.

Si è parlato molto, sin dalla fine dello scorso campionato di A, del “paracadute” destinato alle retrocesse. Perché quest’anno è diventato molto più ricco rispetto al passato: dai 30 milioni di euro da dividere fra le tre retrocesse dello scorso anno si è passati a 60. Una quota raddoppiata grazie agli effetti del nuovo accordo per i diritti televisivi in essere per il triennio 2015-2018. Così il Verona ha già incassato 25 milioni, in virtù della militanza di tre anni in Serie A, e potrebbe intascarne altri 15 l’anno prossimo, qualora non riuscisse a essere immediatamente promosso. I restanti 20 milioni sono stati equamente divisi tra Carpi e Frosinone.

È un motivo più che sufficiente per annoverare le tre retrocesse tra le pretendenti alla promozione, e il Verona in particolare. Premessa: come chi segue la Serie B sa perfettamente, i pronostici sono più insidiosi e le gerarchie più facilmente sovvertibili. Però è indubbio che la formazione gialloblù parta con un largo vantaggio rispetto alle rivali, e che può ricalcare il cammino del Cagliari della passata stagione o quello del Palermo di tre anni fa. Al di là del ritiro di Luca Toni, gli addii sono stati pochi – Ionita e Sala su tutti – e a una già ottima squadra si sono aggiunti elementi validi come Caracciolo dal Brescia, Zuculini dal Bologna, Fossati dal Cagliari. Ma è in avanti che l’Hellas fa davvero paura: tre posti per cinque giocatori di categoria superiore come Pazzini, Ganz, Siligardi, Luppi e Juanito Gómez. Ganz è arrivato in prestito dalla Juventus ed è un attaccante eccelso in zona gol: bravo con i piedi, nel gioco aereo, difficilmente perdona se gli si lascia spazio. Nell’ultimo anno ha giocato in un Como andato a picco prematuramente, eppure è riuscito a mettere insieme 16 gol, quarto nella classifica marcatori. Luppi è un esterno che arriva dal Modena, dove ha disputato una grande stagione: ha grandi capacità di corsa, è rapido e salta spesso l’uomo. Temibile pure in zona gol, nove centri nella passata stagione.

I gol di Ganz a Como

Il mercato di Carpi e Frosinone non ha portato grosse novità e più che altro è stato teso alla conferma delle rose. Gli emiliani ripartono ancora una volta da Castori, hanno confermato quasi in blocco la squadra con l’inserimento in difesa di Blanchard, ma hanno perso l’uomo decisivo della promozione: Jerry Mbakogu, finito in Russia. Al suo posto sono arrivati Comi e Catellani, con quest’ultimo che dovrebbe partire titolare. Catellani arriva dallo Spezia in prestito, dove era abituato a giocare in un modo abbastanza diverso rispetto a quello che gli chiede Castori: da attaccante abile a scambiarsi con il partner offensivo e a dialogare con i compagni dovrà trasformarsi in terminale offensivo capace di dare profondità. Castori, nel frattempo, per rendergli il compito meno difficile, lo sta testando in un attacco a due. Qualche perplessità in più sul Frosinone, che ha perso Stellone, andato a Bari, e si è affidato a Marino, l’anno scorso a Vicenza. Brighenti e Mazzotta sono due ottimi innesti per tamponare gli addii di Blanchard e Ajeti, qualche dubbio in avanti, dove Andrea Cocco dovrà riscattarsi dopo la deludente esperienza di Pescara.

Le altre candidate alla promozione.

Molte sono le stesse entrate nel lotto playoff lo scorso anno. Un ottimo mercato lo ha fatto il Cesena, anche se a fronte di cessioni dolorose: non ha più i pezzi pregiati della squadra, Sensi, Kessié e Ragusa. Quest’ultimo, andato a Sassuolo per oltre due milioni di euro (anche se circa la metà dovrà essere versata al Genoa), porterà denaro nelle casse dei romagnoli, che potranno utilizzarlo per rinforzare un buonissimo attacco dove Ciano e Djuric sono gli intoccabili. Il percorso inverso a quello di Ragusa lo ha fatto Laribi, uno dei migliori colpi dell’intero campionato, già devastante in B due stagioni fa con la maglia del Bologna. In mezzo, occhi puntati anche su Cinelli, arrivato in prestito dal Chievo ma divisosi tra Vicenza e Cagliari la scorsa stagione. In difesa quasi una rivoluzione, con nomi importanti ma di cui bisognerà verificare la coesistenza. Pochi dubbi su Balzano, uno dei migliori terzini della categoria, in mezzo sono arrivati Perticone, rigenerato dalla cura Cosmi a Trapani, e Ligi, che nelle ultime stagioni ha un po’ deluso dopo la positiva esperienza di Crotone.

Il sinistro insidioso di Ciano

Si è mosso meno in entrata, ma va sempre inserito tra le candidate alla promozione lo Spezia, che fu proprio il giustiziere del Cesena lo scorso anno ai playoff. Con l’arrivo di Di Carlo, i liguri hanno guadagnato in compattezza, chiudendo quarti per punti conquistati nel girone di ritorno. L’obiettivo quest’anno è partire subito forte per rimanere appaiati alle prime: la rimonta dello scorso anno ha prosciugato le energie in post season. Le novità sono in attacco: via Calaiò e Catellani, dopo quattro anni in prestito è tornato alla casa madre Iemmello, attaccante da 29 gol l’anno scorso a Foggia. C’è tanta curiosità attorno a lui, tanto che in molti lo vedono come l’erede ideale di Lapadula. E poi il ventenne Alessandro Piu, in prestito dall’Empoli, attaccante promettente già nel giro dell’Under 21.

Dopo il quinto posto dello scorso anno, il Bari ha una nuova proprietà: Gianluca Paparesta non ha trovato i fondi dopo la mancata conclusione dell’accordo con il malese Noordin e in capo alla società è subentrato Cosmo Giancaspro. Il nuovo ciclo biancorosso è ripartito da Stellone in panchina e Sogliano direttore sportivo. Punto di forza della squadra la difesa, con l’esperienza di Moras e Di Cesare al centro, il rientro di Sabelli dall’esperienza di Carpi e l’ingaggio di Cassani. In attacco confermati Maniero e De Luca, 20 gol in due lo scorso anno. Due nomi interessanti da seguire: l’attaccante ventiduenne Monachello, di proprietà dell’Atalanta e giocatore completo, bravo in qualsiasi ruolo del reparto offensivo, e l’esterno Furlan, una delle rivelazioni dello scorso anno, con la maglia della Ternana. Da lui e dal laterale sinistro Martinho dovrà nascere la pericolosità del 4-4-2 di Stellone.

SALERNO, ITALY - MARCH 26: Riccardo Maniero of FC Bari celebrates after scoring the goal 1-3 during the serie B match between US Salernitana and FC Bari at Stadio Arechi on March 26, 2016 in Salerno, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Riccardo Maniero e Marco Romizi festeggiano un gol del Bari (Giuseppe Bellini/Getty Images)

Il Novara stata una delle squadre più sorprendenti della scorsa stagione e quest’anno punta al bottino grosso, dopo essere arrivato in semifinale di playoff lo scorso anno. Cambio di guida tecnica, con l’arrivo di un tecnico preparato e bravo a lavorare con i giovani come Boscaglia, artefice dell’ascesa irresistibile del Trapani, e qualche nome di richiamo: Kupisz è un ottimo centrocampista con capacità da ultimo passaggio, che Boscaglia aveva già avuto nella positiva stagione a Brescia, e Sansone, seconda punta dalle grandi qualità tecniche determinante nella promozione del Bologna due anni fa. Ora deve riscattare l’ultima stagione negativa a Bari, dove giocava come esterno alto: più vicino alla porta e con un Galabinov pronto a migliorare lo score di 13 centri dello scorso anno, dovrebbe riscoprirsi decisivo. Ha salutato, però, González dopo quattro stagioni di fila, passato all’Alessandria.

Le possibili sorprese.

Attenzione a chi arriva dalla Lega Pro: la mentalità vincente di chi ha appena vinto un campionato spesso rimane intatta anche in Serie B. Potrebbe essere il caso del Benevento, tornato in cadetteria dopo 87 anni. Mercato di grande livello: Camporese ex Empoli in difesa, Chibsah del Sassuolo a centrocampo, Ceravolo e Falco esterni di qualità. Con l’acquisto di un attaccante di categoria i campani sarebbero più che temibili. E in panchina c’è una garanzia come Marco Baroni, che tra Lanciano e Novara ha dimostrato di saper costruire squadre molto difficili da battere.

PERUGIA, ITALY - MARCH 05: Matteo Ardemagni of AC Perugia takes a selfie with his team to celebrate the victory after the Serie B match between AC Perugia and Ternana Calcio at Stadio Renato Curi on March 5, 2016 in Perugia, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

I giocatori del Perugia festeggiano dopo la vittoria nel derby contro la Ternana, lo scorso 5 marzo (Giuseppe Bellini/Getty Images)

Il Perugia non parte tra le favorite, ma è un collettivo con tanti nomi interessanti che potrebbe inserirsi nella lotta per i primissimi posti. In estate ha perso Parigini, estrosa ala che il Torino ha girato al Chievo, e Taddei che si è svincolato, ma ha anche ingaggiato qualche nome molto interessante: Dezi dal Napoli (a Bari negli ultimi sei mesi), centrocampista con facile capacità di inserimento e prezioso in zona gol, il terzino Di Chiara, uno dei punti fermi del Foggia che ha sfiorato la promozione, Chiosa per la difesa e l’esperto Brighi a centrocampo. Che vanno ad aggiungersi a una difesa rocciosa – la quarta migliore dello scorso campionato – i cui pilastri sono Del Prete, Volta e Belmonte, e a un attacco che ha nello spumeggiante Drolé (appena 19 anni) e in Guberti i temibili incursori a sostegno di Rolando Bianchi.

Le altre.

Il Trapani è un’incognita: quanto sarà difficile ripetere l’incredibile stagione dello scorso anno, culminata con il terzo posto in classifica e la finale playoff, poi persa con il Pescara? Si ripartirà dalle certezze Petkovic, Citro e Coronado. Il Pisa sta vivendo una situazione anomala: alla vigilia dell’esordio in campionato, la squadra non ha ancora un allenatore definitivo, in attesa che si concretizzi la cessione del club a un fondo di Dubai, rappresentato da quel Pablo Dana già sponsor di Bee ai tempi della tentata compravendita del Milan. Una situazione di stallo che penalizza la squadra, che attende il ritorno di Gattuso (ma prima la società deve passare di mano) e per ora non ha avuto grossi aiuti dal mercato. E all’orizzonte c’è persino il rischio di disertare il campo se la situazione non si sblocca. Anche la Ternana, avversario alla prima giornata proprio del Pisa, non ha avuto un’estate serena, con gli addii del tecnico Panucci e del ds Larini. Un mercato insufficiente come casus belli, e una corsa salvezza tutta in salita: l’obiettivo ora è trattenere i pezzi pregiati Falletti e Avenatti, dopo il passaggio di Furlan al Bari (in cambio in Umbria sono arrivati Defendi e Di Noia).

Le prodezze di Rosina nell’ultima stagione

Il Brescia prosegue nell’interessante progetto di una squadra giovane: con i suoi 22,4 anni, ha l’età media più bassa del campionato (il Vicenza, che segue immediatamente poco, è staccatissimo con 23,7). Dell’intera rosa delle Rondinelle, solo tre giocatori (Caracciolo, Arcari, Pinzi) superano i 24 anni. I partenti Mazzitelli, Embalo e Kupisz sono stati tra i migliori della scorsa stagione, insieme a Morosini, che invece è rimasto. I prestiti di Modic dal Milan e Bonazzoli dalla Samp destano curiosità, anche se le prime uscite della squadra di Brocchi non sono state esaltanti, con l’eliminazione in Coppa Italia per mano del Pisa e il 6-1 incassato in amichevole dalla Feralpi Salò. La Salernitana promette tanti gol con l’arrivo di Rosina, l’anno scorso protagonista di una grande stagione a Bari, più Donnarumma, Coda, Improta e Joao Silva. Avellino verso una stagione tranquilla, con la conferma di Mokulu rivelazione dello scorso anno e gli arrivi in attacco di Verde e Bidaoui. Dalle difficoltà del primo anno in B al nono posto della scorsa stagione, l’Entella ha dimostrato di avere idee chiare e una rosa con buone individualità, come il terzino Keita, ventenne, e l’attaccante Caputo, 17 centri, secondo tra i marcatori dietro Lapadula nel 2015/16. In corsa per la salvezza, le neopromosse Spal e Cittadella, l’Ascoli che ha trattenuto Cacia, Latina, Vicenza e Pro Vercelli.

 

Nell’immagine in evidenza, i giocatori dello Spezia nel playoff contro il Cesena (Tullio M. Puglia/Getty Images)