Il Milan e il design, come un club di calcio coltiva il bello

Nella settimana della Design Week, uno sguardo a come il design può essere parte integrante nella comunicazione di una squadra calcistica.
di Francesco Paolo Giordano 09 Aprile 2025 alle 12:35

È la settimana più caotica dell’anno, a Milano: ogni anno la Design Week richiama nella metropoli lombarda migliaia e migliaia di visitatori. Quello che un tempo era un evento riservato agli addetti ai lavori oggi è davvero qualcosa che contagia tutta la città, con installazioni, attività, eventi vari in grado di rendere Milano ancora più brulicante di quanto lo sia abitualmente. L’aspetto più interessante di questa tendenza è che il design è diventato multiforme: non si tratta solo di concetti pratici, ma soprattutto di ispirazione, di suggestioni, di nuovi sviluppi. È per questo che oggi la Design Week accoglie attorno a sé mondi soltanto all’apparenza estranei, ma che in realtà si integrano alla perfezione e sono nuovi, eccitanti approdi.

Anche il calcio può essere uno di questi nuovi approdi. Soprattutto se si considerano club che nel loro percorso hanno stabilito uno storytelling innovativo, hanno assoggettato nuovi stimoli, si sono posizionati come un simbolo di cultura, e non solo di sport. Il Milan, in questo senso, è tra i club al mondo che più sono riusciti a integrarsi in questo processo: una forza culturale che, con le varie iniziative di questi anni, ha saputo connettere se stesso con vari mondi, dalla moda alla musica, dal cinema all’intrattenimento, e così via.

Non poteva non arrivare il momento del design: del resto, l’identità con la città di Milano è stata sempre forte per il club rossonero e continua a esserlo. Per la Design Week 2025, il Milan ha messo in piedi alcune attività. Tra queste, un’attivazione speciale presso il Flagship Store di Via Dante, dove fan e appassionati di design hanno la possibilità di ricevere un poster esclusivo realizzato da Fabio Buonocore, designer di fama internazionale. Il poster, dal tema “Thought for Humans”, riflette l’impegno del Milan nel connettere sport, creatività e impatto sociale. Buonocore sarà presente al Flagship Store giovedì 10 aprile alle 17, per firmare i poster. Inoltre, sempre nel corso della Design Week, verrà lanciata anche la nuova collezione AC Milan Women’s Capsule Collection, la prima linea rossonera dedicata ad un pubblico femminile.

In tutti questi anni in cui il calcio è cambiato e si è evoluto, il Milan è stato tra i club apripista. Ha allargato i propri orizzonti, ha spinto se stesso nel contaminarsi con altri mondi culturali. LA Design Week di quest’anno è il punto di arrivo per un club che negli anni ha saputo distinguersi, fuori dal campo, in molte cose, sospinto da un obiettivo: il coltivare il bello. Così è stato per le collezioni fashion, per le maglie speciali, per oggetti da collezione, come pure, in un senso più astratto, per iniziative sociali.

Quando si parla di design e architettura, è impossibile non partire da Casa Milan, in modo simbolico il punto di partenza di una nuova era del club rossonero. Nel 2014, dopo cinquanta anni trascorsi in Via Turati, il Milan si è trasferito in zona Portello in un moderno palazzo di vetro di 9.000 metri quadrati distribuiti su quattro piani. Progettato dall’architetto Fabio Novembre, l’edificio riflette la storia e l’identità del club, con i colori distintivi del Milan, il rosso e il nero, che dominano gli spazi sia all’interno che all’esterno. La facciata inclinata, decorata con anelli concentrici rossi e neri, culmina con sagome di calciatori che sembrano correre verso il punto più alto dell’edificio. Parallelamente, nell’altra “casa” del club, Milanello, è esposta l’installazione “Seconda Pelle” di Fabio Novembre, presentata per la prima volta alla Triennale di Milano nel dicembre 2012, per festeggiare i 113 anni del club. L’esposizione documenta l’evoluzione delle maglie del club, con busti rossi e una scultura di cinque atleti che simboleggiano l’unione della squadra.

A proposito di oggetti “belli”, che possono essere considerati simboli di design, in questi anni il Milan ha sviluppato questo concetto in vari modi, con collaborazioni esclusive. Pensiamo a quanto fatto in occasione dei 125 anni del club: una speciale collaborazione con Medicom Toy, con una versione esclusiva del celebre BE@RBRICK a tema rossonero; una collaborazione con Tiffany & Co. per la creazione del trofeo ufficiale della Hall of Fame del club; un photobook esclusivo in edizione limitata realizzato da Assouline che racconta la storia del Milan attraverso immagini e parole.

Infine, non si può non menzionare l’importanza dei quarti kit del Milan, sviluppati nelle ultime quattro stagioni in collaborazione con fashion brand: Nemen, Koché, Pleasures e Off-White. Kit che non sono solo orientati alla performance, ma sono progettati come articoli di moda da indossare anche al di fuori del campo da calcio. Anche in questo senso, la ricerca del bello è stata una vera e propria stella polare.

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