Boris Becker, hooligan a sua insaputa

di Redazione Undici 12 Marzo 2015 alle 18:56

becker-scarf-headhunters

L’ex tennista tedesco Boris Becker mercoledì sera si trovava a Stamford Bridge per seguire in diretta l’ottavo di finale di Champion’s League tra la squadra di casa, il Chelsea, e il Paris St. Germain. Fotografato in tribuna vip, mostrava una sciarpa dei Blues piuttosto sui generis, in quanto raffigurante il logo degli Headhunters, uno dei gruppi hooligan più temuti del calcio inglese, protagonisti delle violenze che trovarono l’apice negli anni Settanta e Ottanta.

Quella di Becker, tuttavia, non era una dichiarazione di simpatia. Intervistato dalla Bild, ha dichiarato di essere totalmente all’oscuro del significato della scritta sulla sciarpa, da lui stesso comprata fuori dallo stadio qualche anno fa.

>

Leggi anche

Calcio
L’IFAB ha approvato delle nuove regole per il VAR e per il calcio in generale, e il merito è anche di alcuni test fatti in MLS
In particolare, le nuove procedure e penalità per scongiurare le perdite di tempo erano state già introdotte – in via sperimentale – nel campionato americano.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona si è inventato una nuova strategia per le aree vip del Camp Nou, e pare proprio che frutterà tantissimi soldi
La decisione rientra all'interno del piano di rientro da una condizione economica che solo un paio di anni fa sembrava destinare il club al fallimento.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester City ha fatto e sta facendo di tutto per aiutare i suoi giocatori musulmani, sia durante il Ramadan che in generale
La gestione del digiuno dall'alba al tramonto, in alcuni periodi dell'anno, è solo una parte del lavoro fatto per aiutare Marmoush, Ait-Nouri, Cherki e Khusanov.
di Redazione Undici
Calcio
A Bergamo, l’Atalanta è molto più di una squadra di calcio: è una promessa di fede eterna, è l’identità stessa della città
Reportage dai luoghi in cui nasce e vive la passione per la Dea: un club ha stabilito una vera e propria simbiosi con il suo popolo, al di là del risultato.
di Jacopo Morelli