Ormai nessuno canta più “Boring, boring Arsenal”, che un tempo le tifoserie inglesi intonavano per schernire il gioco difensivista e poco spettacolare dei Gunners pre Wenger (su Undici Davide Coppo ne ha raccontato la metamorfosi). Ma qualcuno li trova ancora noiosi: José Mourinho. Il “Boring, boring Chelsea” scandito dai tifosi dei Gunners durante Arsenal-Chelsea di Premier League, terminata 0-0 (un risultato che ha permesso ai Blues di mantenere dieci punti di vantaggio sul secondo posto con cinque gare da giocare), ha innescato la replica tagliente del tecnico portoghese: «Per me è noioso non vincere nulla da dieci anni, tifare una squadra e aspettare, aspettare, aspettare, senza riuscire a vincere la Premier League». Mourinho ha persino punzecchiato Wenger sulle scelte di formazione: «Forse i loro tifosi non ce l’avevano con noi ma con la loro squadra, forse volevano di più quando devi vincere una partita a tutti i costi e si aspettavano Welbeck e Giroud insieme in attacco».
Chi è più noioso tra Arsenal e Chelsea?
Il portoghese risponde ai tifosi dei Gunners che cantavano “Boring Chelsea” durante il derby londinese terminato 0-0
di Redazione Undici 27 Aprile 2015 alle
17:07
>
Leggi anche
«I giocatori dell’Iran sono ancora in attesa dei visti per andare ai Mondiali», ha detto il presidente della Federcalcio di Teheran
Sono arrivate tante rassicurazioni sulla partenza della squadra verso gli USA, ma intanto una delle condizioni poste alla FIFA non è stata ancora rispettata.
Kathleen Kruger è la nuova direttrice sportiva dell’Amburgo, ed è la prima donna a ricoprire questo ruolo nelle cinque leghe top in Europa
Poche settimane dopo Marie-Louise Eta, scelta come allenatrice dell'Union Berlin, è arrivata un'altra nomina storica.
Diverse ricerche hanno dimostrato che il caldo torrido ai Mondiali comporterà dei rischi molto seri per la salute dei giocatori
Le altissime temperature e l'umidità hanno già spinto a varare un "hydration break" a metà di ogni frazione di gioco. Ma potrebbe non bastare per prevenire malori.
Il Double scudetto-Coppa Italia è l’apice di un grande progetto-Inter, di un ciclo vincente che resterà nella storia nerazzurra
La forza della società, da Marotta in giù, è stata quella di saper reagire ai momenti difficili, di saper rilanciare per tornare a vincere.