Ormai nessuno canta più “Boring, boring Arsenal”, che un tempo le tifoserie inglesi intonavano per schernire il gioco difensivista e poco spettacolare dei Gunners pre Wenger (su Undici Davide Coppo ne ha raccontato la metamorfosi). Ma qualcuno li trova ancora noiosi: José Mourinho. Il “Boring, boring Chelsea” scandito dai tifosi dei Gunners durante Arsenal-Chelsea di Premier League, terminata 0-0 (un risultato che ha permesso ai Blues di mantenere dieci punti di vantaggio sul secondo posto con cinque gare da giocare), ha innescato la replica tagliente del tecnico portoghese: «Per me è noioso non vincere nulla da dieci anni, tifare una squadra e aspettare, aspettare, aspettare, senza riuscire a vincere la Premier League». Mourinho ha persino punzecchiato Wenger sulle scelte di formazione: «Forse i loro tifosi non ce l’avevano con noi ma con la loro squadra, forse volevano di più quando devi vincere una partita a tutti i costi e si aspettavano Welbeck e Giroud insieme in attacco».
Chi è più noioso tra Arsenal e Chelsea?
Il portoghese risponde ai tifosi dei Gunners che cantavano “Boring Chelsea” durante il derby londinese terminato 0-0
di Redazione Undici 27 Aprile 2015 alle
17:07
>
Leggi anche
Il Celta Vigo e Madonna hanno messo su una gran bella operazione di marketing
La regina delle popstar ha risposto a una lettera aperta inviatale in settimana dalla presidente del club spagnolo.
Kylian Mbappé, uno dei giocatori più forti e rappresentativi della nostra epoca, ha affidato alle donne la sua carriera e la sua immagine
Negli ultimi anni la mamma ha preso sempre più potere nella gestione dei suoi affari extra campo
Alisson Santos era il giocatore elettrico e creativo che serviva al Napoli di Conte
La prestazione offerta contro il Torino ha confermato le qualità dell'attaccante brasiliano, che ha avuto un impatto immediato sulla sua nuova squadra. E sulla Serie A.
In Argentina hanno approvato una riforma per cui la squadra che arriva nona in campionato si qualificherà alla Copa Libertadores, ma la cosa è meno assurda di quello che sembra
Un rebus che ha a che fare con il complicato format di qualificazione basato sui tornei di Apertura e Clausura, e che da oggi sarà molto più equo.