Fox Sports racconta “The Swansea Way”

In onda venerdì e domenica, uno speciale sulla straordinaria scalata del club gallese dai bassifondi alla Premier. Un reportage che ritroverete nel prossimo numero di Undici
di Redazione Undici 08 Maggio 2015 alle 15:30

Era il 3 maggio 2003 quando lo Swansea batteva 4-2 l’Hull City e si garantiva lo status di club professionista, rimanendo in quarta serie. Pochi giorni più tardi veniva salvato dal fallimento da un gruppo di cittadini che acquistarono il club per 1 pound. 12 anni dopo, lo Swansea ha centrato il proprio record di punti in Premier League, passando per essere la prima squadra gallese a vincere la Coppa di Lega (2013).

Una storia straordinaria che Fox Sports ha documentato con lo speciale “The Swansea Way”, in onda venerdì alle 20 e domenica alle 19:30. E che potrete ritrovare in un reportage nel prossimo numero di Undici, realizzato proprio in collaborazione con Fox Sports.

La scalata dello Swansea è scaturita da un’organizzazione snella ma chiara e da scelte sempre azzeccate, frutto della strategia stessa. Prendete i manager. Dalla terza alla seconda serie furono guidati dal trentaquattrenne Roberto Martinez, oggi all’Everton. Dalla seconda alla prima, dall’allora trentasettenne Brendan Rodgers, oggi al Liverpool.

La guida attuale è Garry Monk, capitano del club in tutte e quattro le serie, un tatuaggio vivente: rappresenta la storia, l’identità e la consapevolezza di questo fantastico viaggio. Lui c’era quando si cambiavano in un container e si allenavano nel campo vicino alla palestra della città (fino a tre anni fa!). Ha scelto di non investire immediatamente in un nuovo attaccante i 35 milioni arrivati a gennaio da Bony, ma di utilizzarli per migliorare le infrastrutture del club. Una strategia ardita e controcorrente, gli ingredienti del successo del club gallese.

>

Leggi anche

Calcio
La terza Coppa del Mondo saltata dall’Italia è il fallimento di un movimento, e perciò deve essere un punto di non ritorno
E il vero problema, finora, è che tutte queste sconfitte non hanno portato a una reazione, a un reale cambiamento.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia è fuori dai Mondiali 2026 perché ha avuto paura della Bosnia, anche prima di rimanere in dieci
La squadra di Gattuso ha approcciato male la partita di Zenica, poi ha commesso l'errore capitale di smettere di giocare dopo aver trovato il vantaggio: una scelta dettata dalla mancanza di idee e dal terrore di essere sconfitti.
di Alfonso Fasano
Calcio
Un’intera squadra di giocatori dell’Arsenal ha rinunciato a giocare con la Nazionale prima o durante la pausa di marzo
La rosa dei Gunners è stata colpita da tanti piccoli infortuni eppure in Inghilterra in pochi credono che non ci sia una strategia da parte del club.
di Redazione Undici
Calcio
Il Giappone che va ai Mondiali, uno dei più forti di sempre, è pieno di giocatori che sono passati o sono ancora nel Sint-Truiden
E ovviamente non è un caso, ma il frutto di una sinergia forte tra il club belga e l'intero sistema nipponico.
di Redazione Undici