Diseredati

Come l'Olanda, quali sono state le grandi Nazionali ad aver mancato l'accesso a un Mondiale o a un Europeo, a sorpresa.
di Redazione Undici 14 Ottobre 2015 alle 12:45

L’Olanda di Danny Blnd ha perso anche l’ultima gara contro la Repubblica Ceca, chiudendo al quarto posto il girone di qualificazione, che vuol dire Oranje fuori dagli spareggi di Euro 2016. Undici ha già parlato qui della crisi arancione, dei perché si è arrivati a questo inattesa quanto dolorosa eliminazione. Quali sono le altre “eliminazioni eccellenti” dalle grandi manifestazioni?

Italia – Europei 1984

L’Europeo di Platini ha molti illustri assenti. Gli inglesi, gli olandesi. L’eliminazione più inattesa, però, è quella dei campioni del Mondo in carica. L’Italia di Bearzot, dopo il Mundial di Paolo Rossi e Dino Zoff, approccia alle qualificazioni con la pancia piena e le motivazioni svuotate. Apre con due pareggi interni contro Cecoslovacchia e Romania, poi impatta anche a Cipro. La classifica finale del gruppo 5 delle eliminatorie dirà Italia quarta, davanti solo ai ciprioti.

15 ottobre 1983. Italia-Svezia 0-3.

Francia – Usa 94

Il Mondiale americano miete vittime illustri, soprattutto in Europa. Durante le qualificazioni, cadono squadre come Portogallo, Inghilterra e Danimarca. I danesi sono campioni d’Europa in carica, ma l’assenza più clamorosa e dolorosa è quella della Francia. I galletti di Houllier arrivano all’ultima gara con due risultati su tre a disposizione. Basta non perdere, a Parigi contro la Bulgaria, per volare negli Stati Uniti. A un minuto dalla fine, la missione è bella e compiuta. Il tabellone dice 1-1, e la Francia ha una punizione che è un calcio d’angolo corto. Tutti la terrebbero lì fino alla fine dei tempi. Tutti, tranne David Ginola. Che crossa al centro, nel vuoto dell’area bulgara. Parte il contropiede, e segna Kostadinov. La Bulgaria va ai Mondiali, arriverà quarta. L’Equipe, giornale francese, esce il giorno dopo con un titolo eloquente: “Inqualifiable!”.

Il fatto che questa Francia non sia riuscita a qualificarsi è ancora oggi inspiegabile.

Olanda – Mondiali 2002

È un vizio. Ciclicamente, gli Oranje sembrano “dover” fallire l’accesso a una manifestazione importante. Succede alla vigilia della Coppa del Mondo asiatica del 2002. Lo scenario è simile a quello di questo 2015, con gli olandesi reduci da ottime prestazioni: oggi vengono da un bronzo e una finale Mondiale, allora da un quarto posto a Francia ’98 e una semifinale europea. Van Gaal, all’alba del nuovo millennio, ha uno squadrone. Seedorf, Davids, Stam, Van der Sar, Kluivert, Zenden, Van Nistelrooy, Overmars. Eppure, fallisce su tutta la linea. La partita decisiva si gioca a Dublino, in casa dei verdi irlandesi. Che vincono 1-0 e volano verso i Mondiali grazie a un gol di McAteer.

La gara decisiva a Dublino.

Inghilterra – Europei 2008

Il 21 novembre del 2007 è un giorno infelice per il calcio inglese. La nazionale dei Tre Leoni ha giocato un girone di qualificazione mediocre, impreziosito di numerose “perle al contrario”: 0-0 in Macedonia e in Israele, sconfitte a Zagabria e Mosca. Nonostante un ruolino tanto negativo, McClaren e i suoi hanno comunque l’occasione per prendersi l’Europeo di Austria e Svizzera. A Wembley arriva una Croazia già qualificata, senza più nulla da chiedere. All’Inghilterra basta un pareggio, ma il primo quarto d’ora è un incubo: i balcanici vanno in vantaggio di due reti. Ma nel secondo tempo l’Inghilterra, con un rigore di Lampard e un gol di Crouch, pareggia. Fatta? No, perché a quindici minuti dal termine Petric fissa il risultato sul 3-2. McClaren si dimette subito dopo la partita. Per sostituirlo, la Fa sceglierà Fabio Capello.

La Croazia viola Wembley ed elimina l’Inghilterra da Euro 2008.

 

Nell’immagine in evidenza, la delusione di Gerrard per il mancato accesso a Euro 2008. Jamie McDonald/Getty Images
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