Calcio

Un Eldorado chiamato Premier League

La Premier abbatte il muro di spesa del miliardo di sterline: è la prima volta nella storia. Spendere tanto per rimanere nel torneo più ricco d'Europa.

MANCHESTER, ENGLAND - DECEMBER 08: Raheem Sterling of Manchester City celebrates scoring his side's third goal during the UEFA Champions League Group D match between Manchester City and Borussia Monchengladbach at Etihad Stadium on December 8, 2015 in Manchester, United Kingdom. (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

  La Premier League è un Eldorado in cui, una volta ottenuto l'accesso, si vuol tentare di restare il più a lungo possibile. Il campionato più ricco d'Europa ha raggiunto in questa sessione di mercato un record di spesa trasferimenti pari a un miliardo di sterline: 1,045 miliardi al centesimo, pari a 1,376 miliardi di euro. Un risultato raggiunto sommando gli 870 milioni di sterline (1,146 milioni di euro) della sessione estiva e i circa 175 milioni (230 milioni di euro) dell'ultima sessione invernale, conclusasi ieri. Sforato per la prima volta il muro del milione di sterline.

Tra squadre in lotta per la salvezza, tentativi di piazzamento in Europa e lotta al titolo, il mercato di gennaio 2016 è stato il più ricco degli ultimi 5 anni. In testa ai club spendaccioni c'è il Newcastle di Steve McClaren, la salvezza dei Magpies passa anche dagli arrivi dei vari Shelvey, Andros Townsend, Saivet e dal prestito di Seydou Doumbia: spesa totale 28.5 milioni di sterline. A seguire i vari Watford, Bournemouth, Sunderland, Norwich e Stoke City, questi ultimi hanno prelevato dal Porto il centrocampista Giannelli Imbula per 18.3 milloni di sterline.

I club di prima fascia spendono meno, avendo già contribuito ampiamente alla crescita della spesa nel mercato estivo. Il nuovo accordo sui diritti Tv rappresenta per i club una possibilità troppo ghiotta di accrescere le proprie finanze: la lotta per la salvezza è al contempo lotta per rimanere ricchi.


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