Le rimonte agli Europei

Sei partite folli nella storia degli Europei, raccolte in un video, capaci di ribaltare la storia sportiva di interi Paesi.
di Redazione Undici 28 Giugno 2016 alle 11:47

Il gol in apertura di Wayne Rooney aveva fatto presagire un copione scontato: Inghilterra avanti, Islanda fuori. Invece la squadra di Lagerback ha rimontato nel giro di 12 minuti, ottenendo un risultato storico e regalandosi la possibilità di affrontare ai quarti i padroni di casa della Francia. La storia degli Europei è piena di rimonte, anche folli: eccole riepilogate in questo video.

Euro 2000, fase a gironi, gruppo A. Si gioca Portogallo-Inghilterra, prima partita. Gli inglesi colpiscono due volte nei primi 18 minuti, con Scholes e McManaman. Ma i portoghesi rimontano il doppio svantaggio e vincono: finisce 3-2, con le reti dei lusitani firmate da Figo, João Pinto e Nuno Gomes. Il Portogallo chiuderà il girone – completato da Germania e Romania – a punteggio pieno, per gli inglesi il ko sarà fatale e finiranno eliminati insieme ai tedeschi.

Ancora l’Europeo di Belgio e Olanda, stavolta gruppo C. La prima volta della Slovenia in una grande competizione comincia con il botto. Si gioca contro la Jugoslavia, e la partita sarà un susseguirsi di colpi di scena. Gli sloveni sono trascinati dalla loro stella, Zlatko Zahovic, che quell’estate passò dall’Olympiacos al Valencia. Zahovic segna due reti, poi Pavlin arrotonda a tre le reti di vantaggio degli sloveni. La Jugoslavia, però, riesce in una rimonta pazzesca: finisce 3-3, per gli jugoslavi gol di Drulovic e doppietta del neo-parmense Savo Milosevic.

Non sarà la partita più pazza del girone, perché otto giorni dopo si gioca Jugoslavia-Spagna. All’ultima giornata del girone, Jugoslavia, Norvegia e Spagna si contendono due posti. Due volte la Jugoslavia va in vantaggio, due volte si fa riprendere. Al 75′, il gol di Komljenovic sembra spegnere le speranze della Roja. La Norvegia pareggia con la Slovenia, perciò alla Spagna servono due reti. Al 90′ Mendieta su rigore fa 3-3, ma ancora non basta. È un gol di Alfonso all’ultimo istante del match a fissare il punteggio sul 4-3 e a regalare un’incredibile qualificazione agli spagnoli. Sia Spagna sia Jugoslavia, però, verranno eliminate ai quarti di finale.

La formazione della Jugoslavia a Euro 2000 (Laurence Griffiths /Allsport)

La formazione della Jugoslavia a Euro 2000 (Laurence Griffiths /Allsport)

Nel 1984 la Francia gioca l’Europeo in casa, e tutti gli occhi sono su Platini e compagni. In semifinale per i Bleus c’è il Portogallo: nel primo tempo Domergue porta in vantaggio i transalpini, e le cose prendono la piega più scontata. Ma Jordão, a un quarto d’ora dal termine, pareggia per i portoghesi e trascina la partita ai supplementari. Dove ancora un gol di Jordão spaventa i francesi. La rimonta dei padroni di casa si concretizza negli ultimi cinque minuti dei supplementari: prima pareggia Domergue, poi è proprio Platini, il più atteso, a segnare il gol del definitivo 3-2. Le Roi segnerà anche in finale, regalando alla Francia il primo Europeo della sua storia.

Dopo l’Europeo fallito in casa e la clamorosa mancata qualificazione al Mondiale 2002, nel 2004 l’Olanda arriva all’Europeo portoghese con voglia di riscatto. Dopo l’1-1 nel primo match contro la Germania, gli olandesi affrontano la Repubblica Ceca: gli oranje sembrano aver vita facile e vanno sul 2-0 con le reti di Bouma e Van Nisterlooy. Invece finirà 3-2 per i cechi, abili a rimontare con Koller, Baros e Smicer, questi ultimi capaci di un’altra simile rimonta un anno più tardi con il Liverpool.

Quattro anni dopo, ancora Repubblica Ceca protagonista. All’ultima giornata, i cechi hanno gli stessi punti, tre, della Turchia: chi vince lo scontro diretto è qualificato. Koller nel primo tempo, Plasil nel secondo ipotecano il passaggio dei cechi. Ma la Turchia ribalta la situazione nell’ultimo quarto d’ora: Arda Turan prima, Nihat con due gol negli ultimi due minuti poi. Turchia avanti, fino alla semifinale, rocambolesca pure questa, con la Germania.

 

Nell’immagine in evidenza, il portoghese Sa Pinto esulta durante una partita di Euro 2000 (Ben Radford /Allsport)
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