Marco Asensio segna solo gol belli

Ne ha fatto uno al Siviglia in Supercoppa, poi si è ripetuto in campionato: a soli vent'anni, ha già guadagnato la stima di Zidane a Madrid.
di Redazione Undici 24 Agosto 2016 alle 17:28

Ronaldo ha appena ricominciato ad allenarsi con il pallone, Benzema soffre da tempo di problemi fisici e continua a stare fuori. Così, con due dei tre componenti della BBC madrilena fuori uso, si sta progressivamente imponendo Marco Asensio. Il Real Madrid lo aveva comprato nel 2014 dal Maiorca, per poi girarlo in prestito all’Espanyol nella passata stagione. Il ventenne spagnolo, a Barcellona, è stato protagonista di un’ottima stagione, giocando quasi tutte le partite e chiudendo con un bottino di quattro reti. Nessuno, però, poteva immaginarsi un impatto simile con la camiseta blanca.

 

Il primo segnale è arrivato in Supercoppa Europea, contro il Siviglia: gran tiro dalla distanza e rete per l’1-0 provvisorio della squadra di Zidane. Qualche giorno dopo, la presentazione ufficiale come nuovo calciatore del Real Madrid, dove Asensio non ha nascosto l’emozione, scoppiando in lacrime: «Un giorno che ho sempre sognato». Emozione che non gli ha impedito di segnare un altro gran gol, nella prima di campionato contro la Real Sociedad: inserimento alle spalle della difesa avversaria, stop preciso su lancio dalla distanza di Varane e tocco delicatissimo a beffare il portiere avversario. Così Asensio, che Zidane ha voluto fortemente trattenere in estate, sta scalando gerarchie in fretta, relegando in panchina gente più affermata come Isco e James Rodriguez. Tanto da far dire al tecnico francese: «Mi viene mal di testa quando devo fare la formazione. Asensio sta lavorando benissimo, ha qualità e talento, è fortissimo con il pallone e sa muoversi bene tra le linee». Pur essendo perfetto in un 4-2-3-1, dove agire nella batteria dei tre rifinitori, il ventenne maiorchino sta rendendo benissimo come esterno alto di sinistra nel 4-3-3 di Zidane, e, all’occorrenza, potrebbe anche essere schierato nel ruolo di punta centrale.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia è fuori dai Mondiali, ma intanto le Nazionali Under continuano a fare dei buoni risultati
È un trend che va avanti da anni, e che quindi smentisce – almeno in parte – la teoria per cui nel nostro Paese non c'è più talento calcistico.
di Redazione Undici
Calcio
Per la stampa straniera, l’Italia è «il dramma più grande del calcio mondiale»
Le testate di tutto il mondo hanno raccontato la sconfitta degli Azzurri in Bosnia. E l'hanno fatto con parole durissime.
di Redazione Undici
Calcio
La terza Coppa del Mondo saltata dall’Italia è il fallimento di un movimento, e perciò deve essere un punto di non ritorno
E il vero problema, finora, è che tutte queste sconfitte non hanno portato a una reazione, a un reale cambiamento.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia è fuori dai Mondiali 2026 perché ha avuto paura della Bosnia, anche prima di rimanere in dieci
La squadra di Gattuso ha approcciato male la partita di Zenica, poi ha commesso l'errore capitale di smettere di giocare dopo aver trovato il vantaggio: una scelta dettata dalla mancanza di idee e dal terrore di essere sconfitti.
di Alfonso Fasano