I pazzi World Nomad Games

In Kirghizistan si stanno disputando le Olimpiadi dei popoli nomadi: atleti di 40 nazioni si affrontano in discipline antiche e piuttosto "originali".
di Redazione Undici 05 Settembre 2016 alle 16:04

Si chiamano World Nomad Games, sono le Olimpiadi dei popoli nomadi riservate agli sport etnici praticati in Asia centrale. La seconda edizione, dopo quella inaugurale del 2014, è in corso in Kirghizistan: è cominciata il 3 settembre e durerà per i successivi cinque giorni. I quaranta Paesi partecipanti, tra i quali anche Turchia, Mongolia e Russia, si affrontano in ventitré discipline differenti come la caccia con l’aquila, il wrestling a cavallo e il kok-boru, competizione in cui due squadre si contendendo una capra decapitata con cui devono fare goal dentro due vasche di cemento poste alle estremità del campo.

La cerimonia di apertura si è tenuta sabato sera nel nuovo ippodromo da 10mila posti situato a Cholpon-Ata, località a quattro ore di distanza dalla capitale Bishkek. Vi hanno preso parte centinaia di donne in abiti tradizionali, cavalieri al galoppo con i vestiti in fiamme e su un maxischermo è stato proiettato un video che racconta la storia del Kirghizistan, a lungo legata alla cultura nomade prima dell’assorbimento nella Russia zarista e nella successiva Unione Sovietica. Presente anche l’attore Steven Seagal, ospite d’onore dei Giochi, che ha fatto il suo ingresso nell’arena in sella a un cavallo vestito con l’armatura degli antichi guerrieri kirghizi.

Il video della cerimonia inaugurale di sabato sera, nell’ippodromo di Cholpon-Ata

I World Nomad Games nascono con l’intento di salvaguardare usi e costumi delle popolazioni asiatiche: «Oggi le persone dimenticano facilmente le proprie origini», ha commentato il presidente del Kirghizistan Almazbek Atambayev «e c’è il rischio che si estinguano queste tradizioni. La nostra civiltà è un esempio di sviluppo sostenibile, di come si possa vivere la modernità senza scordarsi delle proprie usanze». Gli organizzatori hanno costruito una specie di villaggio etnico, al cui interno sono previsti eventi collaterali come spettacoli, canti e balli della cultura nomade. 

Il video di presentazione dei World Nomad Games 2016

Il Kirghizistan è uno Stato dell’Asia centrale che fu annesso dall’Impero russo nel 1864. Divenne una Repubblica autonoma nel 1926 e undici anni più tardi entrò a far parte dell’Urss. Tornato indipendente nel 1991, ha una superficie occupata per il 94% da montagne. L’agricoltura è il settore portante dell’economia, e occupa la maggioranza della popolazione attiva, anche se negli ultimi anni si è registrata una buona crescita del settore industriale, grazie soprattutto alla disponibilità di risorse minerarie.

 

Nell’immagine in evidenza, atleti durante una partita di Kok-boru (Vyacheslav Oseledko/Getty Images)
>

Leggi anche

Altri sport
Visto che il comitato organizzatore di Alpi Francesi 2030 non ha una venue per il pattinaggio di velocità, l’Italia potrebbe ospitare anche le prossime Olimpiadi Invernali
Torino è tra le città papabili per "aiutare" la Francia, ed è una candidatura piuttosto autorevole.
di Redazione Undici
Altri sport
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono un grande successo anche in tv e in streaming
Esiste una vera e propria febbre olimpica: l'Italia si ferma davanti alla tv, guardando tutto con passione, dalle discese libere alle sfide sul ghiaccio. Un successo capace di unire il Paese e di catturare anche l'attenzione della Gen Z.
di Redazione Undici
Altri sport
La Norvegia ha solo cinque milioni di abitanti eppure domina le Olimpiadi e gli sport invernali, e il merito è di un modello unico al mondo
A Oslo e dintorni, fino ai 13 anni, è vietato stilare ranking o ragionare per performance: l'obiettivo è divertirsi e coinvolgere, l'agonismo viene poi. E tutta quella neve certo non guasta.
di Redazione Undici
Altri sport
L’Italia sta vivendo la miglior Olimpiade Invernale della sua storia, e forse c’entra anche il fatto che gli Azzurri giocano in casa
Battuto il record del '94, l'Italia sogna ora 30 medaglie. Un trionfo guidato dalle donne e dal fattore casa: conoscere le piste ed evitare lunghi viaggi sta facendo la differenza.
di Redazione Undici