Quando una parata rende famosi

È successo a Jean-François Bédénik, portiere di quinta serie francese, protagonista di un doppio intervento al limite dell'inverosimile.
di Redazione Undici 05 Ottobre 2016 alle 11:39

Jean-François Bédénik, trentasettenne portiere del Vannes, sta conoscendo una celebrità improvvisa. Durante la partita di quinta serie francese contro il Ta Rennes ha compiuto un doppio incredibile salvataggio: dopo che il rigore di Renaud Dreuslin, una volta colpito il palo, gli è rimbalzato sulla schiena, Bédénik ha compiuto due parate d’istinto sui tentativi ravvicinati di due avversari.

Intervistato da So Foot, Bédénik ha ripercorso quegli attimi: «Vincevamo 2-0, quando l’arbitro ha dato un penalty agli avversari a quindici minuti dalla fine. Come mia abitudine, ho cominciato a parlare con il rigorista, chiedendogli di non tirare troppo forte per non farmi male». Prende la rincorsa, calcia e colpisce il palo: seguono tre o quattro secondi di confusione: «Dopo essermi accorto che la palla non era entrata, ho pensato a come neutralizzare la respinta: sono andato prima di piede, poi ho alzato le braccia e spinto fuori anche la successiva ribattuta».

La gara è stata vinta dal Vannes per 0-3, anche grazie a una buona dose di fortuna: «Mi rendo conto di aver fatto qualcosa di incredibile, soprattutto perché la palla non è finita in rete dopo aver sbattuto sulla mia schiena». Le sue parate hanno fatto il giro del web: «Dopo la partita siamo andati a mangiare in un ristorante e i miei compagni di squadra mi hanno detto che il video circolava ovunque. Io stesso l’ho rivisto un paio di volte». Nei giorni seguenti, Bédénik è stato contattato da molti media francesi: «Mi guardano con gli occhi spalancati, persino negli Stati Uniti sono venuti a conoscenza delle mie gesta».

Nel corso della sua carriera, Bédénik è stato anche un professionista: ha giocato in Ligue 1 con il Le Mans, insieme a Didier Drogba, e con il Boulogne. Dopo il fallimento del Vannes nel 2014 è ripartito dalla settima serie francese: «La dirigenza mi ha chiesto se fossi interessato ad occuparmi del settore giovanile e ho accettato. Mi sono trasferito qui insieme alla mia famiglia. Vannes è un posto davvero carino e con un clima accettabile».

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