L’ascesa di Sérgio Conceição come allenatore

di Redazione Undici 22 Marzo 2017 alle 12:02

Sérgio Conceição è arrivato sulla panchina del Nantes lo scorso 8 dicembre. Prima del suo arrivo i canarini stavano disputando uno dei peggiori campionati degli ultimi anni, con soltanto 3 vittorie e 4 pareggi all’attivo. Con l’arrivo del portoghese il Nantes ha cominciato a raccogliere risultati e vittorie: sono 9 i match vinti tra Ligue 1 e Coppa di Francia (dove il club è stato poi eliminato dal Lille), con la squadra che ha risalito rapidamente la classifica in campionato, grazie a 7 vittorie su 14 gare. Con 38 punti totali, i canarini sono esattamente a metà del tabellone con dieci punti di vantaggio sulla zona pericolosa.

Riguardo alla propria proposta di calcio, Conceição ha spiegato di essere irremovibile: «Amo il calcio realistico e pragmatico, con cui si può accelerare rapidamente verso la porta avversaria. La cosa più difficile nel calcio. Ecco perché amo il Monaco, la squadra più completa del campionato. Ma rispetto a Jardim sono diverso. Lui preferisce vincere le partite 4 a 3, io credo sia meglio vincerle per 1 a 0».

Un’azione tipica del Nantes, che preferisce costruire partendo dalle fasce per poi cercare gli uomini al centro dell’area.

Nel Nantes di Conceição Emiliano Sala, attaccante argentino con un passato al Bordeaux, è il terminale offensivo a cui appoggiarsi costantemente. Con gli esterni Lima e Dubois particolarmente importanti per lo sviluppo dell’azione sugli esterni, le altre pedine centrali nel gioco del portoghese sono i due centrali di centrocampo: Gillet e Rongier, sono loro che decidono i tempi e le zone in cui sviluppare il gioco. Il Nantes è uno dei club più aggressivi di Ligue 1, particolarmente verticale, ha ancora qualche problema nella qualità del palleggio: soltanto il 76% di passaggi riusciti, un dato su cui l’ex Lazio e Parma dovrà continuare a lavorare.

La carriera di Conceição prima di arrivare a Nantes non è stata fin qui delle migliori. Il portoghese ha cominciato come assistente allo Standard Liegi, diventando poi allenatore dell’Olhanense il primo gennaio del 2012. Nel 2013 si è seduto sulla panchina dell’Académica lasciando a fine stagione il club di Coimbra con una tranquilla posizione di metà classifica. Con un contratto di due anni approda al Braga, Conceição porta la squadra alla finale di Coppa di Portogallo persa soltanto ai rigori contro lo Sporting. Dopo la vittoria nella semifinale contro il Rio Ave, l’ex esterno ha intrapreso un cammino di 24 miglia fino a Vila do Conde, come parte di una promessa fatta ai suoi giocatori. Conceição è arrivato a Nantes per rimpiazzare René Girard, con la squadra penultima in classifica. A febbraio il suo nome è stato associato alla panchina del Leicester per il post Ranieri, ma l’insistenza del presidente Waldemar Kita lo ha fatto restare in Francia.

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