Alexis Sánchez è il miglior marcatore della Nazionale cilena

di Redazione Undici 30 Marzo 2017 alle 11:24

Martedì si è giocata la sfida tra Cile e Venezuela, valida per la quattordicesima giornata delle qualificazioni sudamericane al Mondiale di Russia 2018. La Roja ha battuto gli avversari 3 a 1 e al quarto minuto era già in vantaggio con una bella punizione di Alexis Sánchez. Il numero 17 dell’Arsenal si è inventato una parabola di destro, estremamente precisa, che è andata a finire nel sette alla sinistra del portiere venezuelano Fariñez. Con il gol di due giorni fa, Sánchez raggiunge Marcelo Salas in testa alla classifica dei migliori marcatori di sempre con la maglia della Nazionale cilena, a quota 37 reti.

Alexis ha fatto il suo debutto con la maglia della Nazionale cilena il 27 aprile del 2006, nella sfida contro la Nuova Zelanda. La prima rete de El Niño Maravilla, è arrivata invece nella sconfitta per 2 a 1 subita dal Cile contro la Svizzera nel settembre 2007. Rispetto a Salas, Sánchez ha avuto bisogno di 107 presenze per raggiungere il record di marcature: a Salas ne erano “bastate” 70. Nello stesso match contro il Venezuela, il giocatore dell’Arsenal ha avuto poi la possibilità di superare l’ex Lazio, fallendo però un rigore. Va dato atto a Sánchez che, rispetto a Salas, il suo gioco è differente: mentre El Matador era praticamente letale in area di rigore, il numero 7 della Roja attuale agisce più defilato, partendo spesso esternamente.

Marcelo Salas, insieme a Iván Zamorano che in fatto di reti in Nazionale si ferma a 34, rappresenta ancora oggi uno dei migliori attaccanti della storia cilena. È proprio dai tempi del duo, che in Italia ricordiamo con le maglie di Inter e Lazio, che il Cile è alla ricerca di un 9 che replichi la qualità nel gol dei due grandi attaccanti del passato. Sánchez, pur muovendosi in una posizione differente rispetto a Salas e Zamorano, sembra aver dato al Cile il marcatore di cui necessita.

Salas e Zamorano contro l’Italia, a Francia ’98.
>

Leggi anche

Calcio
L’impresa dell’Atalanta e la bella partita della Juventus dimostrano perché non ha più senso parlare di “calcio italiano”
Dopo la sconfitta dell'Inter contro il Bodo/Glimt, la percezione comune era che la Serie A fosse un campionato morto e sepolto. È vero, le cose non vanno bene come in passato, ma la situazione è un po' più complessa.
di Alfonso Fasano
Calcio
Dzeko ha detto di essersi offerto allo Schalke con un messaggio su WhatsApp, e di aver rinunciato a molti soldi per trasferirsi proprio a Gelsenkirchen
Trattative incredibili e dove trovarle.
di Redazione Undici
Calcio
Il Como è la squadra che fa il pressing più intenso d’Europa, e anche le altre squadre di Serie A non sono messe così male
Mentre all'ultimo posto c'è orgogliosamente il Milan: si può vincere anche aspettando l'avversario.
di Redazione Undici
Calcio
Anche se l’invasione della Russia in Ucraina dura ormai da quattro anni, lo Shakhtar Donetsk riesce ancora ad acquistare tanti talenti brasiliani
Nonostante le difficoltà legate al conflitto e la concorrenza dei top club, il modello della società ucraina continua a funzionare.
di Redazione Undici