Progetto Rete!

Integrare i giovani richiedenti asilo e rifugiati, grazie al calcio, è possibile: l’iniziativa di Figc, che quest’anno coinvolge quasi 400 ragazzi.
di Redazione Undici 21 Luglio 2017 alle 12:08

397 I ragazzi che partecipano quest’anno alla terza edizione del Progetto Rete!. Erano stati 237 nel corso del primo anno, 275 nel secondo Abdoulie Dampha di ruolo fa il centrocampista. Ha 18 anni, gioca nella Primavera del Trapani e spera di debuttare presto in Serie B con la prima squadra. Abdoulie, in Sicilia, ci è arrivato a 14 anni, su uno di quei barconi di fortuna che dall’Africa attraversano il Mediterraneo. Il calcio, per lui, è stato un’ancora di salvezza, ancor prima che le prospettive di debuttare nel calcio professionistico si facessero concrete. Abdoulie ha infatti preso parte al Progetto Rete! organizzato dalla Figc e destinato a quei ragazzi, tra i 16 e i 19 anni, richiedenti protezione internazionale e residenti presso i centri di accoglienza della rete territoriale Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Una straordinaria occasione per avorire l’interazione e i processi di inclusione sociale ed interculturale, attraverso il calcio.

FIGC 'Progetto Rete' Football Tournament

30 I Progetti Sprar coinvolti, da 11 regioni (Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Trentino, Umbria e Veneto) Il Progetto Rete! è arrivato alla terza edizione: quest’anno parteciperanno 397 ragazzi provenienti da 30 Progetti Sprar di undici regioni italiane. Un numero in crescita rispetto agli anni precedenti (237 nel 2015 e 275 nel 2016, coinvolgendo rispettivamente 24 e 26 centri), che testimonia il successo dell’iniziativa della Federcalcio, in collaborazione con lo Sprar e il sostegno del Sottosegretario al Ministero degli Interni On. Domenico Manzione. I partecipanti da marzo a maggio svolgeranno una fase regionale che prevede attività sportiva diretta dai Coordinatori regionali del Settore Giovanile e Scolastico della Figc, e saranno poi impegnati in un torneo di calcio a 7. La fase finale, a cui approderanno i vincitori, si è svolta a fine maggio.

76% La percentuale di ragazzi, nell’ambito dei progetti Sprar, che ha riconosciuto come il calcio possa migliorare lo stato di benessere personale Ovviamente, non tutti seguiranno le orme di Abdoulie, perché non è questa la finalità del Progetto Rete!, quanto quella di regalare orizzonti migliori a questi ragazzi. Come rilevato da un’indagine svolta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, i ragazzi coinvolti hanno espresso apprezzamento verso il progetto: per il 91% di loro, secondo l’ultima indagine, il calcio può contribuire ad abbattere le barriere socio‐culturali, mentre per il 76% l’attività ha la capacità di migliorare lo stato di benessere personale.

 

 

Immagini Getty Images
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