Gli avversari più forti, scelti da Ryan Giggs

di Redazione Undici 27 Luglio 2017 alle 17:00

Ryan Giggs è stato uno dei giocatori più forti a cavallo degli anni Novanta e inizio Duemila: ha trascorso tutta la sua carriera nel Manchester United, dove ha debuttato in prima squadra nel 1990. Il gallese si è ritirato nel 2014, dopo essere diventato il giocatore più vincente nella storia del calcio inglese: ha conquistato 34 trofei, tra cui 13 campionati e due Champions League. A proposito di Champions, Giggs ha un record: è il calciatore ad aver giocato più edizioni consecutive del torneo, 18, ed è il terzo più presente nella storia della competizione (151 apparizioni, solo Casillas e Xavi più di lui). Per questo, nella sua lunga carriera, ha affrontato grandi avversari nelle notti europee: in una chiacchierata con FourFourTwo, ha indicato l’undici formato dai giocatori più forti incontrati.

In porta Buffon: «Un grande. È protagonista di parate spettacolari, certe volte è paragonabile a un attaccante per quanto riesca a essere determinante per vincere le partite». In difesa Javier Zanetti («Il miglior terzino mai affrontato, veloce, forte, mi ha dato enormi problemi quando l’ho incontrato»), Thuram («Leggeva benissimo le partite, vinceva molti contrasti fisici»), Koeman («Poteva far partire un attacco da oltre 50 metri»), Roberto Carlos («Il suo punto di forza era correre da una parte all’altra tutto il tempo»).

A centrocampo, sulla fascia destra, Luis Figo: «Amava superare gli avversari, ma era fantastico anche nel distribuire palla». In mezzo, due ex juventini: Zidane («Un tocco di palla meraviglioso. Poteva fare cose con il pallone che non avevi mai visto fare prima») e Davids («Perfetto in un centrocampo con Zidane, si impegnava tantissimo per i compagni di squadra»). Sulla sinistra, Hristo Stoichkov: «Un giocatore completo, con grande immaginazione, tanto che non potevi mai sapere cosa avrebbe fatto».

In attacco, un’insolita coppia ucraino-brasiliana. «Andriy Shevchenko aveva un’incredibile forza. Davvero difficile da fermare, ed era letale di fronte alla porta. Romario lasciava di stucco gli avversari: era un fulmine, poteva fare una Cruyff turn e, prima che potessi rendertene conto, era già scappato via». Come allenatore, Giggs sceglie Marcello Lippi: «Abbiamo giocato così tante volte contro la Juventus che è impossibile non optare per lui. Quando giocavi contro di loro, sapevi che sarebbe stato molto difficile per la grande sapienza tattica di Lippi. E i suoi giocatori avevano grande rispetto per lui».

>

Leggi anche

Calcio
Un gruppo di investitori guidati da Sergio Ramos ha raggiunto un accordo per acquistare il Siviglia
L'ex difensore del Real Madrid è pronto alla sua nuova carriera di dirigente sportivo, e per farlo ha scelto il club in cui ha esordito come calciatore.
di Redazione Undici
Calcio
La nuova maglia Home della Juventus è pulita e raffinata, e così celebra l’intramontabile identità bianconera
Il club e adidas hanno lanciato la divisa della stagione 2026/27, caratterizzata dalle strisce e un colletto polo che guardano verso il passato.
di Redazione Undici
Calcio
Arda Turan ha vinto il suo primo titolo allo Shakhtar, ma soprattutto sembra il giovane tecnico più “cholista” tra tutti quelli che sono stati allenati da Diego Simeone
Dall'allenatore argentino, l'ex fantasista turco ha ereditato soprattutto l'approccio alla fase difensiva.
di Redazione Undici
Calcio
Il gol annullato al West Ham contro l’Arsenal porterà l’IFAB a valutare cambiamenti di regolamento sulle palle inattive
Le strattonate che precedono la battuta di un calcio di punizione ormai sono fuori controllo, ma non sarà facile impedirle senza intaccare altri aspetti del gioco.
di Redazione Undici