Il Ronaldo che non divenne Ronaldo

di Redazione Undici 11 Agosto 2017 alle 10:25

Quando, nel 2003, un diciottenne Cristiano Ronaldo firmò per il Manchester United, disse: «Pensate che io sia bravo? Allora dovete dare un’occhiata a Fabio Paím». Ronaldo e Paím avevano giocato insieme nelle giovanili dello Sporting Lisbona, anche se Paím era tre anni più giovane dell’attaccante del Real Madrid. Segno di come, all’epoca, fosse proprio Paím l’elemento di spicco tra i giovani del club biancoverde. Aurelio Pereira, che ha scoperto talenti come Figo, Futre, Nani, Simao, Quaresma e lo stesso Ronaldo, una volta disse: «Si parla molto di Cristiano Ronaldo, però bisogna considerare che Fabio Paím è molto migliore di lui».

Fabio Paím entrò giovanissimo nel vivaio dello Sporting, a undici anni. Giocava da esterno destro, ma con un’ottima propensione per il gol. Si dice che, quand’ancora era bambino, la gente si radunava per vederlo giocare. Ha fatto tutta la trafila nelle Nazionali giovanili portoghesi, dall’Under 16 all’Under 21. Nel 2004, quando aveva ancora 16 anni, fu incluso nella lista dei preconvocati per l’Europeo di casa, anche se poi non venne inserito nell’elenco definitivo. Lo stesso anno, poi, firmò il primo contratto da professionista: 20.000 euro al mese. L’inizio di una parabola discendente: «In quattro anni comprai quattro macchine di lusso. Non ascoltavo nessuno, ma la gente avrebbe dovuto essere più dura con me».

Lo Sporting Lisbona cominciò a mandarlo in prestito, prima in club di seconda divisione, poi al Paços Ferreira, in massima serie portoghese. Qui giocò appena 7 partite, così, nel 2008, decise di passare nel settore giovanile del Chelsea. Anche qui senza fortuna: tornò in Portogallo e finì in terza divisione, al Real Massamá. «Uscivo la notte, bevevo troppo, non andavo ad allenarmi… A volte mi sentivo un pagliaccio. Tutti volevano vedermi, ma nessuno mi aiutava. Volevano solo che andassi in campo, nient’altro», ricorda Paím. Dopo quell’esperienza, la sua carriera divenne irrecuperabile. Girò molto, tra Qatar, Angola, Malta, Lituania e Lussemburgo. Ora gioca nel Sintra Football, una squadra portoghese amatoriale dove non riceve alcun compenso.

>

Leggi anche

Calcio
Il Le Mans è tornato in Ligue 1 grazie a un progetto ispirato al Como e che ha coinvolto Novak Djokovic, Felipe Massa e Thibault Courtois
Gli obiettivi della proprietà sono chiari: consolidarsi nella massima divisione francese e, soprattutto, diventare il miglior vivaio del Paese.
di Redazione Undici
Calcio
L’Iran ha annunciato che parteciperà ai Mondiali, ma solo a determinate condizioni (e alcune sono piuttosto complicate)
I problemi riguarderanno l'ingresso di giocatori, tecnici e dirigenti che hanno avuto legami con le Guardie Rivoluzionarie Islamiche. E non solo.
di Redazione Undici
Calcio
I club francesi stanno investendo tantissimo sulle fanzone appena fuori dagli stadi, e la cosa sta funzionando bene
Dal gonfiabili del Paris FC ai concerti di Le Havre e alle gare di torte di Lorient: il campionato francese sta guardando al modello sportivo americano, ma senza perdere la propria identità.
di Redazione Undici
Calcio
L’Amburgo ha lanciato il suo azionariato popolare, e in sei ore ha incassato quattro milioni di euro
I soldi raccolti dall'iscrizione al nuovo HSV Supporters' Trust saranno utilizzati per ristrutturare lo stadio e per altre iniziative in favore dei tifosi.
di Redazione Undici