Alexis Lalas si è arrabbiato con la Nazionale statunitense

di Redazione Undici 12 Settembre 2017 alle 12:43

Nonostante da tempo si sprechino i ragionamenti intorno alla crescita della Nazionale statunitense, l’ex stella Alexi Lalas si è esposto pubblicamente criticando la squadra allenata da Bruce Arena. Il giocatore ex Padova, conosciuto per la sua singolare capigliatura e la passione per il country, ha definito i calciatori Usa come un gruppo di «underperforming, tattooed millionaires». Il pareggio con l’Honduras, arrivato grazie a una rete di Bobby Wood a pochi minuti dal novantesimo, ha fatto seguito alla sconfitta per 2 a 0 contro il Costa Rica. Arena ha cambiato sette undicesimi della squadra per provare a battere l’Honduras, ma le modifiche hanno portato soltanto a un poco edificante 1 a 1. Gli Stati Uniti saranno quindi costretti ad affrontare una tra Siria e Australia ai playoff per poter raggiungere la Coppa del Mondo del 2014.

Hey #USMNT, @AlexiLalas has a message for you. pic.twitter.com/xzXfOywU22

— FOX Soccer (@FOXSoccer) 11 settembre 2017

L’intervento di Lalas è avvenuto su Fox Sports durante il commento del match tra Seattle Sounders e gli LA Galaxy per il Sunday night di Mls: «Sono giorni bui, ma è questo il momento in cui i leader della squadra devono farsi avanti». L’ex Padova si è riferito direttamente anche a Tim Howard, dicendo che la gara contro il Belgio, in cui il portiere fu fondamentale, «è finita tre anni fa. Abbiamo bisogno che salvi il risultato adesso». Lalas ne ha avuto anche per Geoffrey Cameron, difensore dello Stoke City: «Geoff. Spazzala o fai giocare qualcuno che può farlo al posto tuo». Anche Dempsey, Bradley e Altidore sono stati chiamati in causa da Lalas: al primo viene riconosciuto lo status di leggenda della Nazionale ma con richiesta di diventarne nuovamente leader. All’ex Roma viene imputato di essere troppo zen e giocare male. Ad Altidore, Lalas ha chiesto se davvero quello che sta facendo è il meglio che può, «perché non è abbastanza».

>

Leggi anche

Calcio
La terza Coppa del Mondo saltata dall’Italia è il fallimento di un movimento, e perciò deve essere un punto di non ritorno
E il vero problema, finora, è che tutte queste sconfitte non hanno portato a una reazione, a un reale cambiamento.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia è fuori dai Mondiali 2026 perché ha avuto paura della Bosnia, anche prima di rimanere in dieci
La squadra di Gattuso ha approcciato male la partita di Zenica, poi ha commesso l'errore capitale di smettere di giocare dopo aver trovato il vantaggio: una scelta dettata dalla mancanza di idee e dal terrore di essere sconfitti.
di Alfonso Fasano
Calcio
Un’intera squadra di giocatori dell’Arsenal ha rinunciato a giocare con la Nazionale prima o durante la pausa di marzo
La rosa dei Gunners è stata colpita da tanti piccoli infortuni eppure in Inghilterra in pochi credono che non ci sia una strategia da parte del club.
di Redazione Undici
Calcio
Il Giappone che va ai Mondiali, uno dei più forti di sempre, è pieno di giocatori che sono passati o sono ancora nel Sint-Truiden
E ovviamente non è un caso, ma il frutto di una sinergia forte tra il club belga e l'intero sistema nipponico.
di Redazione Undici