I numeri dicono Atlético Madrid

di Redazione Undici 25 Settembre 2017 alle 17:09

Dopo sei giornate di Liga l’Atlético Madrid è secondo, alle spalle del solo Barcellona che guida la classifica con 18 punti, a punteggio pieno. I Colchoneros hanno 14 punti, frutto di quattro vittorie e due pareggi, e non hanno ancora perso nonostante un inizio di stagione non semplicissimo. Gli uomini di Simeone hanno aperto il campionato con tre trasferte, per avere il tempo di ultimare i lavori del nuovo stadio, il Wanda Metropolitano. Tra l’altro hanno già giocato su due campi difficili come il Mestalla di Valencia e il San Mamés di Bilbao, mentre da quando è stato inaugurato il Wanda Metropolitano sono arrivati solo successi, di cui uno prestigioso nell’ultimo turno contro il Siviglia del Toto Berizzo.

Il rendimento di questo inizio di stagione è la miglior premessa possibile per l’Atlético Madrid: l’ultima volta che è stato così in alto a questo punto del campionato era la stagione 2013/14, quella dell’ultimo trionfo in Liga. Anche quell’anno, dopo sei giornate, in testa c’era il Barcellona, allenato da Gerardo Martino. La squadra di Simeone è cambiata molto da allora: prima era una squadra quasi esclusivamente reattiva, che puntava su un gioco molto fisico per schiacciare gli avversari in ogni zona di campo. Due giocatori simbolo di quella Liga vinta all’ultima giornata erano Raúl García e Diego Costa: due colossi che non hanno mai risparmiato una goccia di sudore. Oggi i Colchoneros, pur mantenendo nel dna una traccia del passato recente, provano spesso un gioco meno diretto e più palleggiato, cercando il fraseggio anche in spazi stretti per creare un vantaggio. Un sistema diverso che punta a valorizzare i talenti sbarazzini di ragazzi imprevedibili come Griezmann e Ferreira Carrasco.


In più, come sottolinea il Guardian, nelle ultime settimane Simeone si è prodigato in un turnover molto attento, in cui sono coinvolti quasi tutti gli uomini della rosa. Sabato, contro il Siviglia, la formazione era diversa per cinque undicesimi rispetto a quella che aveva giocato l’infrasettimanale. In ogni giornata ci sono sempre almeno due sostituzioni, e solo Koke e Saul – tra i giocatori di movimento – hanno giocato dall’inizio tutte le partite stagionali. Il Cholo sta cercando soluzioni per non arrivare senza fiato agli appuntamenti più importanti della stagione, sfruttando la lunghezza di una rosa che a gennaio sarà migliorata dagli acquisti di Vitolo e Diego Costa. Un inizio con il piede giusto, turn over e stadio nuovo: nella lotta per il titolo bisogna fare i conti anche con l’Atlético.

>

Leggi anche

Calcio
Grazie ad Alex Astridge, anche gli Emirati Arabi Uniti saranno a Milano Cortina 2026
ALL EYES ON I protagonisti dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 – Ha 19 anni, ha iniziato a sciare in un centro commerciale di Dubai. E adesso sarà portabandiera nella cerimonia d'apertura di San Siro.
di Redazione Undici
Calcio
James Rodríguez è senza squadra, eppure ha ancora un grande appeal commerciale e sarà sicuramente il leader della Colombia ai Mondiali 2026
Anche da svincolato, e dopo tanti fallimenti, l'ex Real Madrid continua a essere il centro della Nazionale colombiana e di tutto il movimento.
di Redazione Undici
Calcio
La League Phase di Champions è una trovata diabolica e bellissima, come ha dimostrato il gol di Trubin al 98esimo minuto di Benfica-Real Madrid
Chiedere a Mourinho e a De Zerbi, le due facce della stessa medaglia di questa pazza ultima giornata della fase a girone unico.
di Redazione Undici
Calcio
Prima del Napoli di Conte, l’ultima squadra campione delle leghe top a essere eliminata ai gironi di Champions è stata la Juventus di Conte
Era la stagione 2013/14, e da allora in poi chiunque abbia vinto la Serie A, la Liga, la Premier o la Bundes ha sempre superato il primo turno.
di Redazione Undici