Le donne saudite possono finalmente entrare allo stadio

di Redazione Undici 12 Gennaio 2018 alle 12:21

Da venerdì 12 gennaio, in Arabia Saudita, è concesso alle donne l’accesso allo stadio per assistere a gare di calcio. È la prima volta nella storia del paese: l’Al-Ahli ha ridotto il gap in cima alla Premier League saudita, era quattro punti dietro all’Al-Hilal, con una vittoria per 5 a 0 sull’Al-Baten . Ma gran parte dell’attenzione è stata posta agli spalti. In Arabia Saudita, classificata 141ma su 144 paesi per quel che riguarda la parità di genere, le donne potevano assistere alle partite soltanto in televisione. Lo scorso ottobre il governo saudita ha annunciato che il divieto di vecchia data stava volgendo al termine, almeno in tre stadi: a Riyad, Gedda e nella città orientale di Dammam, infatti, sono state allestite sezioni speciali per le tifose.

Il principe ereditario Mohammed bin Salman ha allentato la storica stretta della monarchia sulla libertà femminile, annunciando che a giugno il divieto sarà completamente revocato. Dopo che il 32enne ha permesso alle donne di entrare nello stadio di Riyad lo scorso settembre per celebrare la giornata nazionale del Paese, il passo successivo è stato estendere la possibilità d’ingresso anche in occasione di gare ufficiali.

La festa nazionale in cui alle donne è stato concesso di entrare allo stadio di Riyad

Ghadah Grrah è una tifosa dell’Al-Hilal e non ha potuto vedere la propria squadra nemmeno in occasione della finale di Asian Champions League del 2014, persa dalla sua squadra contro i Sydney Wanderers, club australiano alle cui tifose era concesso l’ingresso al campo. L’attesa di Ghadah, 22 anni, sta finalmente volgendo al termine: «È difficile guardare la tua squadra soltanto in televisione, specialmente quando c’è in ballo una sfida importante come una finale, ma ora il mio desiderio si sta avverando», ha dichiarato al Guardian. E il fatto che l’occasione sia la sfida contro i grandi rivali dell’ Al-Ittihad di Gedda non può che rappresentare un plus: «Non riesco a descrivere i miei sentimenti. Ho aspettato questo momento da quando sono diventata tifosa del club, nel 2010, è un piacere seguire la partita della mia squadra preferita. Sono molto eccitata».

Secondo il giornalista di Gedda Aseel Bashraheel, «ci sono molte tifose in Arabia Saudita. Molte delle mie amiche e familiari sono grandi appassionate di calcio. Sono stato nei caffè di Gedda in molte serate in cui si disputavano partite e ho visto  le donne che mi circondavano osservare la partita tifando rumorosamente con i loro mariti e figli. Ho visto le mie zie e i miei zii esultare e poi litigare e prendersi in giro a vicenda quando le loro squadre vincono o perdono». È previsto un grande afflusso di donne per le partite che precedono la pausa del campionato, con la speranza che i numeri vadano gradualmente aumentando.

>

Leggi anche

Calcio
Il traghettatore del Chelsea, Calum McFarlane, ha una storia davvero incredibile
La Norvegia, le fondazioni benefiche e poi la crescita all'interno dei Blues. Intanto, però, è un allenatore solo ad interim perché gli manca il patentino.
di Redazione Undici
Calcio
Viaggio nella rivoluzione tecnologica che sta cambiando il calcio
Reportage dal quartier generale FIFA, a Zurigo, dove è stato avviato e si sta compiendo un processo che trasformerà il gioco. I protagonisti sono l’intelligenza artificiale e Lenovo, Official Technological Partner della Federazione Internazionale.
di Alfonso Fasano
Calcio
Grazie alla sua nuova proprietà e alle docuserie sulla squadra, il Wrexham ha attirato tantissimi nuovo tifosi da tutto il mondo (che hanno cambiato l’economia del club e della città)
Una fanbase globale costruita dentro e fuori dal campo, destinata soltanto a crescere se il sogno Premier League dovesse diventare realtà.
di Redazione Undici
Calcio
C’è una squadra di Championship, l’Hull City, che ha rotto completamente le statistiche: è in lotta per i playoff ma i suoi dati avanzati sono da zona retrocessione
Un paradosso che affascina gli addetti ai lavori, e con cui chiaramente gli arancioneri convivono benissimo.
di Redazione Undici