E se il Chelsea avesse l’attaccante in casa?

Michy Batshuayi ha giocato pochissimo, eppure ha già segnato dieci reti in stagione: Conte, ora, potrebbe tenerlo con sé.
di Redazione Undici 29 Gennaio 2018 alle 13:51

Nell’ultimo turno di Fa Cup il Chelsea ha battuto agevolmente per 3-0 il Newcastle: le reti dei Blues sono state segnate da Michy Batshuayi, autore di una doppietta, e Marcos Alonso. Due gol che permettono al belga di essere il terzo miglior marcatore della squadra tra tutte le competizioni, a meno due dai primatisti Hazard e Morata. Il tutto avendo giocato appena 1160 minuti, quasi la metà del numero nove titolare dei Blues, Alvaro Morata. Segno di come Batshuayi, nonostante non sia mai entrato nelle grazie di Conte (lo scorso anno il minutaggio fu bassissimo: solo 792′ in campo), riesca comunque a essere sempre determinante in zona gol. E ora non è più così scontata la sua partenza in questa sessione di mercato: il suo nome è stato prima accostato alla Roma nell’ambito della trattativa per portare Dzeko ed Emerson Palmieri a Londra, poi al Borussia Dortmund come profilo per sostituire Aubameyang in caso di partenza all’Arsenal. Anche il Siviglia era fortemente interessato.

Il primo gol contro il Newcastle

Viste le numerose difficoltà per arrivare a un attaccante, forse Conte si sta convincendo nel dare maggior fiducia al belga. Il tecnico del Chelsea ha detto che sarebbe contento di avere Batshuayi fino a fine stagione, anche se gli permetterebbe di cambiare squadra in caso di arrivo di un altro giocatore lì davanti. «Non so se vuole restare o andare via in prestito. È una sua decisione, non mia», ha detto Conte. «Oggi Batshuayi è stato molto importante per la squadra, e segnare gli dà tanta fiducia. Il nostro attaccante deve lavorare per la squadra nel miglior modo possibile, e lui è migliorato moltissimo sotto questo punto di vista. Stiamo parlando di un giovane giocatore con un grande potenziale: ci ho lavorato per un anno e mezzo, ha ancora tanto da migliorare». Il tecnico del Chelsea è poi tornato brevemente sul mercato, e sulle trattative per rinforzare il reparto offensivo: «Non so cosa succederà, ma, se devi giocare in Champions e Fa Cup, tre attaccanti sono il minimo. Stiamo trattando un altro giocatore, ma non so se riusciremo a prenderlo».

Batshuayi ha giocato appena quattro volte da titolare tra campionato e Champions, eppure ha realizzato anche gol importanti: su tutti, quello a tempo scaduto in casa dell’Atlético Madrid, che ha regalato la vittoria al Chelsea. In Champions aveva già segnato nel largo successo casalingo contro il Qarabag, mentre in Premier le sue due reti sono arrivate entrambe contro il Watford. Prima della doppietta al Newcastle, il belga aveva già segnato in Fa Cup contro il Norwich, mentre in Efl Cup, competizione dove il Chelsea è stato eliminato dall’Arsenal pochi giorni fa, l’ex Marsiglia aveva messo a segno una tripletta contro il Nottingham Forest.

>

Leggi anche

Calcio
Gabriel, Saliba e la difesa: da qui è partito Arteta per riportare l’Arsenal in finale di Champions League
I Gunners giocano nel modo in cui giocano perché i fuoriclasse ce li ha nelle retrovie: appena sei gol subiti nella Champions di oggi sono numeri da grande squadra.
di Redazione Undici
Calcio
Gli Hearts sono ancora in lotta per vincere un incredibile titolo nazionale, e una (buona) parte del merito è di un nuovo modello di mercato basato sugli algoritmi
Il merito è del nuovo comproprietario Tony Bloom, che gestisva già Brighton e Union Saint-Gilloise e ha implementato un modello di scouting basato sulle statistiche avanzate.
di Redazione Undici
Calcio
L’amministratore delegato del Bayern ha detto che «i gol e lo spettacolo delle nostre partite in Champions ci hanno fatto guadagnare milioni di follower»
Secondo Jan-Christian Dreesen, dopo le sfide contro PSG e Real Madrid, «cinque milioni di persone hanno iniziato a seguire il club sui social».
di Redazione Undici
Calcio
Le città che ospitano le partite di Coppa del Mondo incassano meno soldi di quelli che spendono, ha scritto Forbes
A volte, il vero affare, è restarne fuori. E diverse località americane se ne stanno rendendo conto a ridosso del torneo.
di Redazione Undici