Wenger ha detto di essere discriminato per la sua età

Anche se non vince una Premier League da 14 anni.
di Redazione Undici 26 Marzo 2018 alle 10:59

Arsène Wenger ha dichiarato che le richieste di lasciare la panchina dell’Arsenal, provenienti sia dai media che dai tifosi, sarebbero frutto di discriminazioni relative alla sua età. Sono sempre più crescenti le richieste da parte di una folta schiera di sostenitori dei Gunners che vorrebbero il francese si facesse da parte prima della conclusione del contratto che termina il prossimo anno. L’allenatore francese non vince la Premier da ormai 14 anni, e a proposito delle contestazioni ha detto a beIN Sports: «Quando maturi ti focalizzi su ciò che è meglio per il club e cominci a ignorare il resto. Ma più invecchi e più si fanno intense le discriminazioni. Devo accettare il fatto, però, che più i risultati peggiorano e più bisogna abituarsi alle conseguenze».

Con l’Arsenal sempre più fuori dalle zone di classifica che significano Europa, a Wenger non resta che provare a vincere l’Europa League per accedere alla Champions della prossima stagione. Ormai sono due anni che i “Wenger Out” fanno capolino sugli spalti dell’Emirates e tra i supporter del club londinese. «Ma in generale questa cosa di quanto a lungo sei stato in un club, di che età hai la trovo un po’ difficile da gestire. Ma devo accettare tutto perché sono un personaggio con un lavoro pubblico, devo ottenere risultati e accettare che in base a questi vengo giudicato».

Wenger è convinto che i suoi risultati con l’Arsenal siano passati in secondo piano e che le contestazioni non tengono conto del suo contributo complessivo alla storia del club. Ha vinto 3 Fa Cup negli ultimi quattro anni, altre 4 le ha ottenute nel primo decennio da tecnico dell’Arsenal, oltre a 3 campionati inglesi e 7 Charity Shield. «Sono abbastanza ingenuo da credere che con il passare del tempo, con prospettiva e contesto, ciò che emergerà è quello che ho veramente fatto per questo club e non soltanto l’ultima partita». Il tecnico francese ha detto di essere stufo di prendersi troppa cura dell’aspetto moderno del calcio, dell’eccessiva attenzione all’immagine: «Ho sempre lavorato tutta la vita con l’idea che fosse importante come sei realmente piuttosto che quello che mostri, quindi non mi preoccupo della mia immagine».

L’ultima sconfitta dei Gunners in casa del Brighton
>

Leggi anche

Calcio
Lo stadio più grande del mondo, che ospiterà 130mila persone e avrà la forma di un tamburo, sarà costruito in Vietnam
Una struttura a dir poco imponente, e che può sorprendere rispetto alla tradizione sportiva del Paese.
di Redazione Undici
Calcio
John Carew è diventato un attore piuttosto famoso, e ha detto che vorrebbe fare il cattivo in un film di James Bond
Dopo il ritiro dal calcio, l'ex centravanti della Roma si è ritagliato una buona carriera in tv e al cinema. Arrivando a recitare insieme ad Angelina Jolie.
di Redazione Undici
Calcio
James Rodríguez ha firmato per il Minnesota United, e il suo arrivo è un vero e proprio atto di resistenza politica contro Trump e l’ICE
Mentre nello stato del Nord si combatte la battaglia all'immigrazione voluta dal presidente americano, l'arrivo dell'ex Real Madrid rappresenta un atto di speranza per un'intera comunità.
di Redazione Undici
Calcio
A dieci anni dall’incredibile vittoria in Premier League, il Leicester rischia seriamente di retrocedere in terza divisione
Senza allenatore e prive di diverse figure dirigenziali, le Foxes hanno ricevuto anche una penalizzazione per violazione delle regole economiche.
di Redazione Undici