All’addio di Yaya Touré al City c’era anche Kolo (e la “Yaya-Kolo song”)

di Redazione Undici 10 Maggio 2018 alle 11:32

Dopo più di 300 partite giocate in 8 stagioni, Yaya Touré ha salutato il Manchester City con un’ultima apparizione contro il Brighton (la prima da titolare in questa Premier League) indossando la fascia di capitano. L’ivoriano, arrivato dal Barcellona nell’estate del 2010, ha vinto tre campionati, una Fa Cup, tre League Cup, ed è stato nominato quattro volte Calciatore africano dell’anno, tutte durante la sua permanenza a Manchester.

Dal 2010 al 2013, per tre stagioni, è stato compagno di squadra del fratello maggiore Kolo, arrivato al City un anno prima dopo una lunghissima militanza all’Arsenal. Il premio alla carriera preparato dal Manchester City, ieri, è stato consegnato a sorpresa proprio da Kolo, arrivato da Glasgow, in cui lavora come collaboratore tecnico per il Celtic.

I tifosi del Manchester City hanno potuto rivivere così anche la “Yaya-Kolo song“, uno dei cori più famosi di quel periodo, cantato poi anche dai fan del Liverpool e del Celtic, i club in cui Kolo ha giocato dopo il passaggio all’Etihad Stadium.

>

Leggi anche

Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici
Calcio
Mudryk è ancora sospeso per il caso doping, ma intanto si allena da solo afittando il campo di una squadra dilettantistica
L'attaccante ucraino del Chelsea non gioca da quasi un anno e mezzo, ma vuole farsi trovare pronto in caso di assoluzione.
di Redazione Undici