La crescita di spettatori nel campionato cinese

In sette anni guadagnati circa diecimila spettatori di media.
di Redazione Undici 27 Luglio 2018 alle 11:17

Negli ultimi anni, il campionato cinese ha visto gli arrivi di numerosi giocatori a prezzi stratosferici: come Oscar e Hulk, pagati dallo Shanghai Sipg circa 60 milioni di euro a testa, e poi Alex Teixeira, Jackson Martínez, Alex Witsel, Lavezzi e Tévez. Lo scorso anno, però, la Federcalcio cinese ha introdotto un tetto salariale, per impedire il proliferare di spese folli e arginare così gli ingaggi multimilionari. Nel solo 2017, per esempio, i club cinesi hanno speso una cifra che supera i 500 milioni di dollari, 400 milioni in più rispetto al 2015. Lo scopo della Federcalcio è cercare di favorire lo sviluppo dei giocatori cinesi, che con le tante star in squadra avrebbero meno possibilità di scendere in campo. L’unica partecipazione della Nazionale cinese è avvenuta nel 2002, con un’avventura di tre sconfitte e zero gol. Tra le nuove norme, non a caso, c’è anche l’obbligo di tesserare non più di quattro stranieri per squadra. Perciò, quest’anno le spese si sono drasticamente abbassate, con un esborso complessivo delle 16 squadre di 86 milioni di dollari.

Dal punto di vista del pubblico, però, la concentrazione di grandi star è stata determinante nella crescita di spettatori all’interno degli impianti cinesi. Dal 2011 a oggi, il campionato ha guadagnato circa 10mila spettatori di media: le ultime rilevazioni, infatti, vedono la Chinese Super League attestarsi a una media di 24.613 spettatori, numeri molto simili a quelli del campionato italiano. La squadra che porta più persone allo stadio è il Guangzhou Evergrande, con una media di 47mila spettatori.

>

Leggi anche

Calcio
La terza Coppa del Mondo saltata dall’Italia è il fallimento di un movimento, e perciò deve essere un punto di non ritorno
E il vero problema, finora, è che tutte queste sconfitte non hanno portato a una reazione, a un reale cambiamento.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia è fuori dai Mondiali 2026 perché ha avuto paura della Bosnia, anche prima di rimanere in dieci
La squadra di Gattuso ha approcciato male la partita di Zenica, poi ha commesso l'errore capitale di smettere di giocare dopo aver trovato il vantaggio: una scelta dettata dalla mancanza di idee e dal terrore di essere sconfitti.
di Alfonso Fasano
Calcio
Un’intera squadra di giocatori dell’Arsenal ha rinunciato a giocare con la Nazionale prima o durante la pausa di marzo
La rosa dei Gunners è stata colpita da tanti piccoli infortuni eppure in Inghilterra in pochi credono che non ci sia una strategia da parte del club.
di Redazione Undici
Calcio
Il Giappone che va ai Mondiali, uno dei più forti di sempre, è pieno di giocatori che sono passati o sono ancora nel Sint-Truiden
E ovviamente non è un caso, ma il frutto di una sinergia forte tra il club belga e l'intero sistema nipponico.
di Redazione Undici