Il momento nero di Alexis Sánchez

Non segna dallo scorso marzo, ed è rimasto a secco nelle prime 5 gare di Premier.
di Redazione Undici 17 Settembre 2018 alle 14:46

Dopo 5 giornate di Premier Alexis Sánchez è ancora a quota zero alla voce gol segnati e non sembra riuscire a impattare più di tanto sulle prestazioni dello United di Mourinho. Anche contro il Watford, nell’ultima gara di Premier League vinta in trasferta grazie alle reti di Lukaku e Smalling, il cileno è stato sostituito all’84’ dopo una partita senza grossi acuti. Da quando è arrivato allo United, nello scorso mercato di gennaio, le reti realizzate sono 3, un record negativo che non sta passando inosservato. La sua ultima rete in maglia United risale al 31 marzo del 2018, con gol e assist nella sfida interna vinta per 2 a 0 contro lo Swansea, nella passata stagione di Premier.

Cosa può essere successo a quello che soltanto pochi mesi fa era il giocatore più decisivo del campionato, conteso dalle big della Premier e voluto fortemente da Mou per rivitalizzare il gioco di uno United troppo grigio e noioso? Per capire quanto importanti fossero i numeri del cileno, basterebbe prendere in considerazione i premi vinti come Man of the Match dalla stagione 2014/15, classifica in cui Sánchez si piazza alle spalle soltanto di Eden Hazard, Harry Kane e Sergio Agüero. Inevitabilmente le discussioni sono cadute su quanto viene pagato in rapporto al numero di gol segnati. Dal suo arrivo, inoltre, Anthony Martial ha trovato sempre meno spazio e anche Marcus Rashford hanno visto ridotto il proprio minutaggio, con il quasi trentenne Sánchez sempre titolare nonostante le difficoltà. La sua stagione al momento racconta di una precisione nei passaggi pari al 73,9%, di 2 tiri a partita di media, 2,3 passaggi chiave e soli 0,5 dribbling riusciti.

>

Leggi anche

Calcio
La terza Coppa del Mondo saltata dall’Italia è il fallimento di un movimento, e perciò deve essere un punto di non ritorno
E il vero problema, finora, è che tutte queste sconfitte non hanno portato a una reazione, a un reale cambiamento.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia è fuori dai Mondiali 2026 perché ha avuto paura della Bosnia, anche prima di rimanere in dieci
La squadra di Gattuso ha approcciato male la partita di Zenica, poi ha commesso l'errore capitale di smettere di giocare dopo aver trovato il vantaggio: una scelta dettata dalla mancanza di idee e dal terrore di essere sconfitti.
di Alfonso Fasano
Calcio
Un’intera squadra di giocatori dell’Arsenal ha rinunciato a giocare con la Nazionale prima o durante la pausa di marzo
La rosa dei Gunners è stata colpita da tanti piccoli infortuni eppure in Inghilterra in pochi credono che non ci sia una strategia da parte del club.
di Redazione Undici
Calcio
Il Giappone che va ai Mondiali, uno dei più forti di sempre, è pieno di giocatori che sono passati o sono ancora nel Sint-Truiden
E ovviamente non è un caso, ma il frutto di una sinergia forte tra il club belga e l'intero sistema nipponico.
di Redazione Undici