Anche Radamel Falcao ha finalmente la sua statua brutta

È stata realizzata a Santa Marta, la città natale del Tigre.
di Redazione Undici 24 Settembre 2018 alle 11:04

Radamel Falcao è nato a Santa Marta, la stessa città di Carlos Valderrama, ma i cittadini della frazione colombiana che affaccia sul mar dei Caraibi non avevano ancora pensato di celebrare uno dei propri “figli” più famosi. Lo hanno fatto qualche settimana fa, erigendo una statua in onore dell’attaccante e capitano della Nazionale colombiana. Un’opera alta quasi 6 metri, larga 1,5 e dal peso di 3 tonnellate, in cui il calciatore viene raffigurato mentre esulta dopo una rete, con la sua classica posa con le dita che indicano il cielo.

La scultura è ancora in fase di definizione, con alcune migliorie previste nel corso del lavoro. In particolare bisognerà capire se sarà apportata qualche modifica al volto dell’attaccante, al momento per nulla somigliante al giocatore del Monaco. L’opera è stata realizzata dallo scultore Antonio Irisma, con un costo che si aggira intorno ai 3000 euro, ed è posizionata nel mezzo del Parco de las Manos di Santa Marta. Per ora, sembra che il destino dell’opera rischi di essere simile a quello del famosissimo busto di Ronaldo all’aeroporto di Madeira. Secondo quanto dichiarato dall’autore a El Tiempo, molte delle persone che si avvicinano all’opera pensano che dovrebbe essere collocata nello stadio di Sierra Nevada, aggiungendo che «le opinioni sono positive e stiamo lavorando in modo permanente sui dettagli, speriamo che il risultato finale sia quello che tutti sperano». Speriamo.

>

Leggi anche

Calcio
La terza Coppa del Mondo saltata dall’Italia è il fallimento di un movimento, e perciò deve essere un punto di non ritorno
E il vero problema, finora, è che tutte queste sconfitte non hanno portato a una reazione, a un reale cambiamento.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia è fuori dai Mondiali 2026 perché ha avuto paura della Bosnia, anche prima di rimanere in dieci
La squadra di Gattuso ha approcciato male la partita di Zenica, poi ha commesso l'errore capitale di smettere di giocare dopo aver trovato il vantaggio: una scelta dettata dalla mancanza di idee e dal terrore di essere sconfitti.
di Alfonso Fasano
Calcio
Un’intera squadra di giocatori dell’Arsenal ha rinunciato a giocare con la Nazionale prima o durante la pausa di marzo
La rosa dei Gunners è stata colpita da tanti piccoli infortuni eppure in Inghilterra in pochi credono che non ci sia una strategia da parte del club.
di Redazione Undici
Calcio
Il Giappone che va ai Mondiali, uno dei più forti di sempre, è pieno di giocatori che sono passati o sono ancora nel Sint-Truiden
E ovviamente non è un caso, ma il frutto di una sinergia forte tra il club belga e l'intero sistema nipponico.
di Redazione Undici