Mourinho ha rovinato il Clásico, ha detto Iniesta

«Non c'era più rivalità, ma odio», ha spiegato in un'intervista.
di Redazione Undici 27 Novembre 2018 alle 11:32

Andrés Iniesta con il Barcellona ha giocato oltre 670 partite in tutte le competizioni, nazionali e internazionali, ,a soprattutto 38 edizioni del Clásico contro il Real Madrid. La rivalità tra Barcellona e Real Madrid è sempre stata una delle più particolari d’Europa, ma si è anche mantenuta, molto spesso, nei confini della sportività. Una delle dimostrazioni, il fatto che la maglia indossata proprio da Iniesta durante il suo ultimo Clásico è stata tenuta da Sergio Ramos, capitano avversario, che scrisse poi su Twitter: «Ci mancherai, amico mio». È comprensibile, che ci sia sempre stata una grande amicizia oltre la rivalità: d’altronde Real Madrid e Barcellona forniscono la cosiddetta “spina dorsale” alla Nazionale spagnola.

Ma c’è stato un momento in cui i rapporti, anche tra compagni di Furie rosse, sono stati molto difficili. Lo ha raccontato Iniesta al programma Salvados andato in onda su La Sexta. Il responsabile, secondo il centrocampista manchego, è stato uno in particolare: José Mourinho. Mou allenò il Real Madrid per tre anni, dal 2010 al 2013, e secondo Iniesta, in quel periodo, «non c’era più la rivalità che era sempre esistita, c’era qualcosa di più, era odio». Ha aggiunto: «Non c’era bisogno di essere del Barça o del Real Madrid per accorgersi che quella situazione era intollerabile. E il componente chiave di tutto questo era Mourinho. Era impossibile non vederlo». E la tensione, secondo Iniesta, «ha causato molti danni anche alla Nazionale spagnola».

Nonostante l’acredine, il record di risultati di Mourinho contro il Barcellona non è propriamente dei migliori: in 27 incontri ha raccolto appena 8 vittorie, a cui si aggiungono 9 pareggi e 10 sconfitte.

>

Leggi anche

Calcio
Il Le Mans è tornato in Ligue 1 grazie a un progetto ispirato al Como e che ha coinvolto Novak Djokovic, Felipe Massa e Thibault Courtois
Gli obiettivi della proprietà sono chiari: consolidarsi nella massima divisione francese e, soprattutto, diventare il miglior vivaio del Paese.
di Redazione Undici
Calcio
L’Iran ha annunciato che parteciperà ai Mondiali, ma solo a determinate condizioni (e alcune sono piuttosto complicate)
I problemi riguarderanno l'ingresso di giocatori, tecnici e dirigenti che hanno avuto legami con le Guardie Rivoluzionarie Islamiche. E non solo.
di Redazione Undici
Calcio
I club francesi stanno investendo tantissimo sulle fanzone appena fuori dagli stadi, e la cosa sta funzionando bene
Dal gonfiabili del Paris FC ai concerti di Le Havre e alle gare di torte di Lorient: il campionato francese sta guardando al modello sportivo americano, ma senza perdere la propria identità.
di Redazione Undici
Calcio
L’Amburgo ha lanciato il suo azionariato popolare, e in sei ore ha incassato quattro milioni di euro
I soldi raccolti dall'iscrizione al nuovo HSV Supporters' Trust saranno utilizzati per ristrutturare lo stadio e per altre iniziative in favore dei tifosi.
di Redazione Undici