Calcio

Com'è nato il falso nueve

Raccontato dagli stessi giocatori, in "Take the Ball, Pass the Ball".

Barcelona's Argentinian Lionel Messi celebrates after scoring his team's fifth goal against Real Madrid during a Spanish league football match at Santiago Bernabeu stadium in Madridon May 2, 2009. Barcelona won 6-2. AFP PHOTO/JAVIER SORIANO. (Photo credit should read JAVIER SORIANO/AFP/Getty Images)

Take the Ball, Pass the Ball è il documentario, uscito nelle sale inglesi e spagnole, che racconta la genesi e il successo del Barcellona di Pep Guardiola. una delle squadre più forti nella storia del calcio nell'immaginario collettivo. Oltre a sviluppare e precisare principi di gioco introdotti in blaugrana da Johan Cruijff, Guardiola sperimentò con successo alcune novità tattiche: tra queste, il falso nueve, adottato in seguito anche dalla Nazionale spagnola, che in quegli anni dominava il calcio delle Nazionali.

Nel documentario, Xavi, Messi e Henry spiegano come nacque quell'intuizione, facendola risalire a una partita che ha fatto la storia: Real Madrid-Barcellona 2-6, match di Liga giocato nel maggio 2009. «Quel giorno nacque il concetto di falso nueve», dice Henry. Xavi prosegue: «Guardiola cambiò il sistema di gioco. Disse a Henry e Eto'o di giocare tra la fascia e il centro dell'attacco. Analizzando i movimenti dei difensori centrali del Real Madrid, Pep si era reso conto che non uscivano mai a mettere pressione agli attaccanti centrali. La superiorità numerica perciò la ottenemmo con il falso nueve, grazie a Messi che veniva a giocare più basso. Eravamo sempre uno in più quando avevamo il possesso, e durante tutta la partita mantenemmo la superiorità numerica».

«Fu qualcosa di nuovo per il Real Madrid», aggiunge Messi. «Ci avevano studiato molto, ma in quel momento i centrali non sapevano cosa fare, se uscire o no. Se io mi spostavo in una posizione più arretrata e i centrali venivano in pressione, Eto'o e Henry attaccavano lo spazio. Così nacque il primo gol di Henry». Come aggiunge l'ex attaccante francese: «Il lavoro di Messi produsse esattamente quello che voleva l'allenatore. Leo arretrò la posizione e mise in crisi i difensori centrali. Io ne approfittavo per buttarmi dentro, così come Samuel sull'altra fascia. Funzionò».

Il gol dell'1-0: Cannavaro rimane a metà strada, Messi lancia Henry che scappa alle spalle di Sergio Ramos e batte Casillas


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