Brahim Díaz è il futuro del Real Madrid?

Che tipo di giocatore è lo spagnolo classe '99 arrivato dal Manchester City.
di Redazione Undici 07 Gennaio 2019 alle 15:53

Se sul campo il Real Madrid piange, sconfitto in casa dalla Real Sociedad e scivolato a -10 dal Barça, sul mercato sorride con l’arrivo di Brahim Díaz. Il classe ’99 spagnolo di origine marocchine arriva a Madrid per 17 milioni di euro dal Manchester City, che lo aveva acquistato dal Malaga appena quattordicenne. A portarlo in Inghilterra era stato Pellegrini, mentre con Guardiola (che lo aveva cercato anche per la cantera del Barcellona) ha esordito prima in Champions League (nel 2017, a 18 anni) e successivamente in Premier, a inizio 2018. Poi però lo spagnolo è uscito dai radar di Pep, collezionando solo quattro presenze quest’anno (mai in campionato e sempre partendo dalla panchina), con due gol. Da qui la voglia di cambiare aria e l’occasione Real Madrid: «Ho valutato solo tre opzioni», ha detto oggi alla presentazione, «il Madrid, il Madrid e il Madrid».

Per tutelarsi da un futuro assalto dei cugini, i Citizens hanno inserito nel contratto una “clausola United”: se il Real venderà Díaz ai Red Devils, dovrà versare il 40% del trasferimento nelle casse del City, contro il 15% di una cessione a una qualsiasi altra squadra. Díaz ha firmato un contratto fino al 2025 e aggiunge fantasia, corsa e dribbling al reparto offensivo del Real. Può giocare sia da ala, su entrambe le fasce, sia dietro le punte.

Dribbling

La principale caratteristica di Brahim Díaz è saper saltare l’uomo. Per questo, a Solari (o al futuro allenatore del Madrid) potrà tornare utile anche a partita in corso. Gran velocità e tecnica da funambolo fanno di lui un cliente scomodo per qualsiasi difesa. Paragonato da alcuni all’ormai ex compagno David Silva, all’uno contro uno Díaz aggiunge una discreta visione di gioco. In 43 partite con la seconda squadra del City tra campionato e Youth League ha messo insieme 13 assist.

Sinistro e destro

Díaz è difficile da leggere per il marcatore anche grazie alla sua capacità di giocare bene con tutti e due i piedi. Sia per andare alla conclusione, sia per crossare o saltare l’uomo, lo spagnolo ha sempre entrambe le soluzioni. Il suo colpo preferito rimane il mancino a giro, come in questa amichevole contro la sua futura squadra.

Spesso però Díaz non disdegna partire da sinistra e accentrarsi per lasciar partire il destro. È quindi un’arma temibile su tutte e due le fasce, oltre che quando parte centralmente.

Velocità e forza fisica

Come accennato prima, il nuovo acquisto dei campioni d’Europa è una scheggia. Esplosivo e veloce nello scatto, riesce a mantenere il controllo di palla anche quando accelera. Con la sua corporatura compatta (170 centimetri per 60 chili circa), unita alla gran caparbietà, Díaz assorbe abbastanza facilmente gli urti del suo diretto marcatore.

Adattabilità

Brahim Díaz arriva al Bernabéu in un momento difficile per i tredici volte campioni d’Europa. Il 2019 per gli uomini di Solari è iniziato con un punto in due partite, che ha fatto sprofondare le merengues al quinto posto in classifica. Nonostante la situazione non sia delle migliori, al Real confidano nel veloce inserimento di Díaz. Cresciuto nella periferia di Malaga da padre marocchino e madre spagnola, Brahim ha lasciato l’Andalusia a nemmeno 15 anni per volare in Inghilterra. Il coraggio non gli manca, insomma. E dopo tre anni di gavetta tra Premier League e squadra riserve e tutta la trafila delle giovanili spagnole, non lo spaventa certo la concorrenza dei vari Isco, Bale e Vinicius.

>

Leggi anche

Calcio
Per motivare i giocatori dell’Arsenal in vista della partita decisiva di Premier League contro il Manchester City, Mikel Arteta ha acceso un fuoco sul campo di allenamento
Sciamano, boy scout o semplicemente allenatore eccentrico?
di Redazione Undici
Calcio
Manolo Portanova è stato condannato anche in appello, e forse adesso è arrivato il momento di una riflessione
Il centrocampista della Reggiana, condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale in primo e in secondo grado, ha annunciato che farà ricorso in Cassazione. Ma intanto continua a giocare.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester United è vicino al ritorno in Champions, ma in caso di qualificazione ci sarebbero un po’ di problemi con gli stipendi dei giocatori in prestito
Con il raggiungimento dell'obiettivo, una clausola molto utilizzata a Old Trafford fa alzare automaticamente gli ingaggi dei calciatori. Anche quelli che sono temporaneamente in altri club.
di Redazione Undici
Calcio
La squadra di Simone Inzaghi e Benzema, l’Al-Hilal, è stata venduta dal Fondo PIF (ed è una cosa molto importante per il calcio saudita)
La nuova proprietà fa sempre parte della famiglia reale, ma la notizia preannuncia un evidente cambiamento rispetto al grande progetto avviato nel 2023.
di Redazione Undici