Il distributore automatico di maglie da calcio

L'esperimento del Grêmio all'aeroporto di Porto Alegre.
di Redazione Undici 08 Gennaio 2019 alle 16:44

Magliette da calcio al posto di snack e caffè. È questa la nuova idea di marketing del Grêmio, club brasiliano di Porto Alegre, che nei giorni scorsi ha inaugurato un distributore automatico con la divisa azzurro-bianco-nera della squadra. La “maquina tricolor” è stata piazzata, per il momento per novanta giorni, al terminal 1 dell’aeroporto Salgado Filho di Porto Alegre. Alla fine dei tre mesi di prova, i responsabili della parte commerciale tireranno le prime somme e decideranno se continuare con l’installazione.

Per i tifosi del Grêmio, tre volte vincitore della Libertadores (semifinalista lo scorso anno), la divisa è a portata di bottone: basta inserire il denaro o la carta di credito nel distributore e ritirare la maglia selezionata.

Lo stesso direttore del marketing ha parlato di «una cosa nuova, da sperimentare, ma vista la semplicità dell’accesso e del funzionamento, siamo sicuri che funzionerà». A fine marzo si saprà se all’aeroporto di Porto Alegre si potranno in futuro comprare ancora le magliette del Grêmio e se anche altre squadre seguiranno questa idea.

>

Leggi anche

Calcio
Dejan Kulusevski non gioca una partita ufficiale da un anno, e nessuno sa dire perché
di Redazione Undici
Calcio
Vinícius Júnior è una macchina da soldi che funziona benissimo, ma anche un campione di tolleranza e solidarietà
L'attaccante del Real Madrid ha tantissimi accordi commerciali, ma è anche un simbolo per le sue iniziative benefiche e sociali.
di Redazione Undici
Calcio
Il Goteborg lancerà e indosserà 15 maglie Home in questa stagione, una per ogni partita in casa
Con questi kit customizzati, uno dei club più blasonati del calcio svedese omaggerà tutti i quartieri della città che rappresenta.
di Redazione Undici
Calcio
Grazie a un nuovo progetto e a uno stadio posto a oltre 4mila metri di altitudine, la Bolivia può tornare davvero ai Mondiali dopo più di trent’anni
Il percorso di qualificazione dei sudamericani era cominciato malissimo, ma poi le cose sono cambiate. In campo e fuori.
di Redazione Undici