Mihajlovic ha fatto subito arrabbiare i bolognesi

Chiamandoli «romagnoli» in conferenza stampa.
di Redazione Undici 30 Gennaio 2019 alle 14:12

Sinisa Mihajlovic ha preso il posto di Pippo Inzaghi sulla panchina del Bologna. Per il serbo si tratta di un ritorno, a dieci anni dalla sua ultima esperienza in Emilia. O, come ha detto lui, in Romagna. Alla prima conferenza stampa l’allenatore ha fatto subito indispettire i tifosi rossoblù con una gaffe geografica: «Come voi romagnoli sapete bene, Bologna è bellissima, la città dove sono stato meglio, di cui ho un bellissimo ricordo». Parole dolci per la città delle Due Torri, ma ai bolognesi non è andato giù quel “romagnoli”.

La prima conferenza stampa di Mihajlovic nel suo ritorno al Bologna si è aperta con una piccola gaffe

Centro della regione e capoluogo dell’Emilia-Romagna, Bologna e i suoi abitanti sono emiliani. Non di molti chilometri, a dire il vero, visto che già la vicina Imola si considera romagnola al 100%. I confini geografici della Romagna sono i fiumi Reno e Sillaro, l’Appennino tosco-romagnolo, il promotorio di Fiorenzuola di Focara, già nelle Marche, e il Mare Adriatico («tra ‘l Po e ‘l monte e la marina e ‘l Reno» scriveva Dante nel Purgatorio). Lo stereotipo vuole il romagnolo estroverso e sanguigno e l’emiliano pacato e serafico, il campanilismo ancora esistente ha origine forse anche storiche (gli emiliani hanno subìto maggiormente l’influenza romana, i romagnoli quella bizantina) e tutt’oggi i bolognesi se la prendono con chi li chiama romagnoli. A Mihajlovic, dovesse salvare il Bologna, probabilmente perdoneranno lo scivolone. Altrimenti, il tecnico serbo potrebbe sempre citare Guccini: «Bologna la grassa e l’umana già un poco Romagna e in odor di Toscana».

>

Leggi anche

Calcio
Il talento è ovunque ma va educato, e non soltanto in campo: intervista a Mircea Lucescu
Il tecnico rumeno, morto a 80 anni dopo una carriera lunghissima, racconta il suo modello di lavoro, le sue esperienze, il suo rapporto unico con i calciatori.
di Emanuel Rosu
Calcio
Manuel Neuer ha quarant’anni, eppure ha deciso Real Madrid-Bayern Monaco e continua a stupire tutto il mondo
Tra parate miracolose e uscite ambiziosissime, il portiere tedesco ha confermato di essere ancora un fuoriclasse assoluto.
di Redazione Undici
Calcio
Mircea Lucescu ha dato tutto quello che aveva per il calcio, e l’ha fatto fino all’ultimo
Il tecnico rumeno, morto a pochi giorni dalla sua ultima partita in panchina, ha attraversato tante epoche inseguendo un'utopia: quella del gioco come luogo in cui allevare persone, prima che atleti.
di Alfonso Fasano
Calcio
A novembre il Southampton era 20esimo in Championship, ma poi è arrivato l’ex allenatore in seconda del Genoa e ha ribaltato tutto
Si chiama Tonda Eckert, ha 33 anni e ha lavorato con Blessin, Gilardino e Vieira. Nel frattempo ha fatto anche il corso UEFA Pro a Coverciano, ma adesso si sta imponendo nel calcio inglese.
di Redazione Undici