Il grande inizio anno di Ilicic

La sua partita contro la Fiorentina è stata eccezionale.
di Redazione Undici 28 Febbraio 2019 alle 13:46

Gli highlights e il racconto di Fiorentina-Atalanta 3-3, andata della semifinale di Coppa Italia, sono una celebrazione delle qualità di Josip Ilicic. Ci sono le giocate singole, i trick da Youtube, momenti che restano negli occhi e che da sempre fanno parte del gioco di Ilicic. Chi ha guardato l’intera partita può andare oltre, può spiegare come il contributo dello sloveno al gioco degli orobici sia stato continuo lungo tutto l’arco della partita. È una questione di presenza e di intelligenza: nel 3-4-2-1 pensato e attuato dall’Atalanta, Ilicic ha assoluta libertà di movimento, sfrutta la sua capacità di lettura situazionale per offrire sempre la miglior soluzione in tutti i momenti del gioco, che ci sia da orchestrare un’azione manovrata oppure una ripartenza veloce. Le marcature di Gómez e Pasalic nel primo tempo arrivano proprio grazie al talento differenziato di Ilicic, che prima taglia le linee della Fiorentina in progressione, dopo una deliziosa veronica a centrocampo, e poi trova un perfetto corridoio con il suo sinistro, servendo un passaggio teso e preciso dalla linea dell’area, spostato a destra.

La prima parte del video è uno show di Josip Ilicic

Il gioco dell’Atalanta è basato su meccanismi particolari, sull’intensità, sulla corsa, sul primato atletico degli uomini di Gasperini- soprattutto degli esterni di centrocampo. Ilicic e Gómez rappresentano un’interlocuzione di qualità, che si esprime in modo diverso: l’argentino si muove come seconda punta partendo da sinistra, attacca la profondità in ampiezza, lo sloveno invece lavora come regista offensivo, si muove tra le linee, offre uno sfogo tecnico alla manovra. Alterna la ricerca del passaggio chiave (quasi 2 ogni 90 minuti in match di Serie A) alla conclusione da fuori, un classico del suo repertorio. Due approcci al gioco diversi, complementari. Il cerchio si chiude grazie alla fisicità di Zapata, che segna e/o crea gli spazi perché i suoi compagni possano entrare ed esprimersi al meglio.

Non è un caso che questa Atalanta, probabilmente la più forte dell’era-Gasperini, abbia espresso il miglior Ilicic possibile. La prestazione con la Fiorentina, ieri sera, ha confermato come il centrocampista sloveno abbia trovato una sua maturità tecnica, ma anche emotiva. Novanta minuti in campo senza dare sensazione di indolenza, novanta minuti di assoluta partecipazione al piano tattico, un finale di partita giocato come riferimento offensivo in uscita mentre la Fiorentina caricava a testa bassa per cercare un gol che sarebbe stato decisivo. Una disponibilità che spiega e amplia una stagione di grandi numeri (7 gol e 5 assist in campionato, altri 2 passaggi decisivi in Coppa Italia), che racconta una crescita ormai compiuta: Ilicic non è più intermittente, incostante, a volte scostante, oggi è diventato un giocatore completo, pensante, molto spesso decisivo.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia doveva sconfiggere la paura, prima ancora che l’Irlanda del Nord, e alla fine ci è riuscita
La Nazionale di Gattuso ha approcciato piuttosto male la semifinale dei playoff, poi però ha trovato il modo di accelerare, di scrollarsi di dosso una pressione enorme.
di Alfonso Fasano
Calcio
Il City Football Group ha fondato una nuova squadra negli USA, e continua a espandere la sua rete formativa
Il Manchester City North Texas FC è il primo club giovanile direttamente affiliato a quello inglese, e rappresenterà il 38esimo hub giovanile in 14 Paesi diversi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Real Madrid è praticamente obbligato a riprendersi Nico Paz dal Como, visto che rischia di perdere un talento enorme (e decine di milioni di euro)
La recompra del numero 10 del Como è un'operazione che non si può più rimandare, per tanti motivi diversi.
di Redazione Undici
Calcio
Uno dei segreti del Chelsea di Abramovich è stato un esperto del sonno che non aveva mai visto una partita di calcio
Vinay Menon ha avuto un impatto fortissimo sulle carriere di molti big, diventando una delle figure più importanti nello staff dei Blues.
di Redazione Undici