Gerard Deulofeu è stato il protagonista assoluto della semifinale di Fa Cup. Il suo Watford ha battuto il Wolverhampton in rimonta, guadagnando così il pass per la finale contro il Manchester City; l’ex esterno Barcellona (e Milan) è entrato nella ripresa al posto di Hughes e ha cambiato letteralmente la partita. Il suo primo gol ha permesso alle Hornets di dimezzare lo svantaggio di due gol (realizzati da Doherty e Jiménez), poi è arrivato il pareggio di Deeney su rigore, al 90esimo minuto. Nei supplementari, è stato ancora una volta Deulofeu a battere il portiere avversario Ruddy. In ogni caso, la prima marcatura è da vedere e rivedere: Deulofeu intercetta e gestisce un pallone in area, però la sua posizione è defilata, e la presenza di alcuni difensori avversari rende quantomeno difficile il pensiero della conclusione e del gol. Per Deulofeu, invece, la situazione è diversa: uno spiraglio può bastare, anzi gli basta, anche perché il tocco di interno è una vera carezza al pallone, la traiettoria è arcuata e spiovente, ne viene fuori una sorta di pallonetto a giro che non lascia a Ruddy alcuna possibilità di intervenire.
Lo splendido gol di Deulofeu al Wolverhampton
Un pallonetto a giro dall'interno dell'area di rigore.
di Redazione Undici 08 Aprile 2019 alle
15:02
>
Leggi anche
Alla Roma si vuole vincere in fretta, a Bournemouth si può fare calcio guardando al futuro: intervista a Tiago Pinto
Il President of Football Operations del Bournemouth racconta la sua carriera, le sue esperienze in giro per l'Europa e la sua nuova vita in Premier League: un ambiente in cui si può lavorare in modo creativo e visionario, e non solo per le grandi disponibilità economiche.
La FIFA vuole ampliare il Mondiale per Club a 48 squadre, e ora pare che anche la UEFA sia d’accordo
In altre parole, tra Gianni Infantino e Aleksander Ceferin sta tornando il sereno.
Sondre Fet ha segnato in Bodo/Glimt-Inter, ma fino a qualche anno fa era un fondista e ha battuto Johannes Klaebo, l’atleta più vincente nella storia delle Olimpiadi Invernali
Dagli sprint con gli sci a quelli in area di rigore il passo può essere sorprendentemente breve.
Il Bodo/Glimt sta dimostrando di essere diventato una squadra forte, non più soltanto “strana” e difficile da affrontare
Altrimenti non si battono in sequenza Manchester City, Atlético Madrid e Inter.