Gerard Deulofeu è stato il protagonista assoluto della semifinale di Fa Cup. Il suo Watford ha battuto il Wolverhampton in rimonta, guadagnando così il pass per la finale contro il Manchester City; l’ex esterno Barcellona (e Milan) è entrato nella ripresa al posto di Hughes e ha cambiato letteralmente la partita. Il suo primo gol ha permesso alle Hornets di dimezzare lo svantaggio di due gol (realizzati da Doherty e Jiménez), poi è arrivato il pareggio di Deeney su rigore, al 90esimo minuto. Nei supplementari, è stato ancora una volta Deulofeu a battere il portiere avversario Ruddy. In ogni caso, la prima marcatura è da vedere e rivedere: Deulofeu intercetta e gestisce un pallone in area, però la sua posizione è defilata, e la presenza di alcuni difensori avversari rende quantomeno difficile il pensiero della conclusione e del gol. Per Deulofeu, invece, la situazione è diversa: uno spiraglio può bastare, anzi gli basta, anche perché il tocco di interno è una vera carezza al pallone, la traiettoria è arcuata e spiovente, ne viene fuori una sorta di pallonetto a giro che non lascia a Ruddy alcuna possibilità di intervenire.
Lo splendido gol di Deulofeu al Wolverhampton
Un pallonetto a giro dall'interno dell'area di rigore.
di Redazione Undici 08 Aprile 2019 alle
15:02
>
Leggi anche
Bonny e Pio Esposito sono le due facce nuove dello scudetto dell’Inter, ma sono soprattutto il futuro della squadra nerazzurra
I due giovani attaccanti hanno avuto un ruolo importante lungo tutta la stagione, ampliando le alternative a disposizione di Chivu e mostrando di aver tutto ciò che serve per diventare davvero grandi.
Identità nerazzurra, forza del gruppo e rivoluzione dolce: così Cristian Chivu ha rivitalizzato l’Inter, portandola allo scudetto
Il tecnico rumeno è arrivato senza fare rumore, ma ha trovato le chiavi giuste per rimettere in piedi una squadra ferita.
Il Brighton ha ingaggiato un lottatore di MMA per aiutare i calciatori a difendere meglio sui calci piazzati
Dal club non hanno voluto rivelare l'identità del fighter, ma l'idea è chiara: con una squadra non particolarmente alta, sui calci da fermo meglio imparare a sgomitare per bene.
Il Porto ha vinto il campionato, e per Francesco Farioli si tratta di un successo dal significato enorme
Il tecnico italiano ha conquistato il primo titolo della sua carriera, consolidando la sua ascesa nell'élite del calcio europeo.