L’effetto Solskjaer è svanito subito

Dalla sua nomina come manager a tempo pieno, lo United ha vinto 2 partite su 9.
di Redazione Undici 06 Maggio 2019 alle 18:11

Ole Solskjaer è stato nominato manager a tempo pieno del Manchester United il 28 marzo del 2019. Prima, il suo ruolo era quello di caretaker, “traghettatore” nella traduzione contestualizzata in italiano – una figura istituzionalizzata nel calcio britannico. Il contratto firmato dal tecnico norvegese sembrava un atto dovuto per i risultati colti dai Red Devils dopo la separazione da Mourinho: rimonta in campionato, gioco più efficace, soprattutto il clamoroso successo contro il Psg negli ottavi di Champions, 3-1 al Parco dei Principi dopo la sconfitta dell’andata (0-2 a Manchester).

Solskjaer sembrava l’uomo giusto per ereditare la panchina di Ferguson, mai realmente dimenticato dal pubblico di Old Trafford nonostante il passaggio di un allenatore totalizzante come Mourinho. Da allora, però, l’andamento dello United è stato disastroso: al successo in Premier League contro il Watford (2-1), il 30 marzo, sono seguite 2 sconfitte, una vittoria, altre 3 sconfitte e 2 pareggi. In quest’ordine. Le ultime due partite contro Chelsea (1-1) e il già retrocesso Huddersfield (1-1) hanno sancito l’esclusione matematica dei Red Devils dalla prossima Champions League. È la quarta volta nelle ultime 6 stagioni – ovvero, dall’addio di Ferguson a oggi. I tifosi sembrano già stufi del loro ex idolo norvegese, Solskjaer a sua volta ha spiegato che l’Europa League «sembra essere il posto giusto per una squadra che non riesce ad arrivare terza o quarta pur avendone l’occasione». Eppure «non è da considerare come una cosa solamente negativa, basta vedere l’Arsenal e il Chelsea di quest’anno».

>

Leggi anche

Calcio
Il Bodo Glimt non inizierà il campionato norvegese per via del suo percorso in Champions League, e ora il calendario rischia di andare davvero nel caos
Le prime due gare di Eliteserien sono state rinviate, e ora c'è il "rischio" che le cose andranno così anche per quelle successive.
di Redazione Undici
Calcio
Tra il PSG e il Chelsea c’era un grande equilibrio, poi però Khvicha Kvaratskhelia si è alzato dalla panchina e ha spaccato la partita
L'ex attaccante del Napoli ha avuto un impatto immediato, e da fuoriclasse. Come gli è successo spesso in carriera, a tutti i livelli.
di Redazione Undici
Calcio
La tripletta contro il Manchester City ha ricordato a tutti che Federico Valverde è un fuoriclasse vero
E il bello è che il centrocampista uruguaiano del Real Madrid è andato ben oltre i tre gol realizzati: la sua è stata una partita perfetta, l'ennesima della sua grandissima carriera.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bodo/Glimt sta facendo cose mai viste prima con tanti giocatori norvegesi che, però, non vanno in Nazionale (e non è facile capire perché)
Per ora la Nazionale di Oslo preferisce "l'usato sicuro" dei giocatori già affermati a livello internazionale, anche per l'eccezionalità del modello Bodo. Ma le cose potrebbero iniziare a cambiare.
di Redazione Undici