Phil Foden ha segnato un gol bellissimo con l’Under 21

Il centrocampista del Manchester City sta crescendo davvero bene.
di Redazione Undici 19 Giugno 2019 alle 11:58

Inghilterra-Francia agli Europei Under 21 è stata una partita ricca di episodi, di momenti importanti: un rigore sbagliato da Dembélé quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0, il vantaggio degli inglesi, l’espulsione di Choudhury, centrocampista del Leicester, poi un altro penalty fallito dai francesi, da Houssem Aouar, stella del Lione e delle France espoirs, letteralmente Speranze della Francia, il nome fantasioso dell’Under 21 francese secondo i francesi. Nel finale, la rimonta della squadra transalpina: al 90esimo e al 95esimo, rispettivamente, sono arrivati il gol di Ikone e l’autorete di Aaron Wan-Bissaka, difensore del Crystal Palace.

 

Tra tutte, però, una delle immagini più significative della notte di Cesena è stato il gol di Phil Foden, centrocampista del Manchester City classe 2000 nato a Stockport, cittadina di 136mila abitanti nella parte sud-est della Greater Manchester. Per il numero 10 dell’Inghilterra si è trattato della prima rete con l’Under 21, alla settima presenza. Prima di essere selezionato nell’Under 21, Foden è stato una delle stelle che ha conquistato i Mondiali Under 20 del 2017.

L’azione è davvero bellissima: Foden parte in posizione di trequartista, si abbassa per ricevere il passaggio tra le linee di Maddison e poi punta in verticale la difesa francese, lanciandosi nello spazio tra esterno e centrocampista centrale della Francia – coperto in maniera un po’ superficiale da Ikone e Tousart. Foden porta avanti il pallone senza mai perdere il controllo, lo tocca sempre di sinistro, supera in velocità il tentato intervento del terzino Dagba e poi sfida i centrali francesi, elusi con una gran finta di corpo che gli permette di spostarsi di nuovo il pallone sul piede forte. Da lì il tiro in diagonale è la soluzione migliore, più semplice, più efficace: Bernardoni, il portiere della Francia, non riesce nemmeno ad abbozzare l’intervento, anche perché Foden è velocissimo e anticipa la conclusione, che arriva un attimo dopo l’ultimo tocco ad allargarsi verso l’esterno, quasi in controtempo. Palla nell’angolo.

Foden è reduce dalla prima, vera stagione in prima squadra nel Manchester City: Guardiola l’ha schierato da titolare in 10 partite, ma le sue presenze stagionali sono 26, per un minutaggio di 1107′. La media realizzativa è eccezionale, anche perché parliamo di un centrocampista a tutti gli effetti: Foden ha segnato 7 gol (3 in Fa Cup, 2 in Coppa di Lega, uno in Champions e in Premier) e servito 2 assist decisivi, in pratica ha realizzato o costruito un gol ogni 123 minuti di gioco. La sua maturazione è un processo ancora incompleto, ma è apparsa evidente anche nella sfida contro la Francia, al di là del gol: Foden è un perfetto esemplare di mezzala moderna, è un giocatore che sa alternare la gestione del possesso e lunghi strappi palla al piede, grazie a un’ottima tecnica di base. Il controllo del proprio movimento e del pallone, anche ad alta velocità, è la caratteristica più evidente del suo gioco, anche se a volte lo porta a eccedere in azioni personali. Pochi mesi fa, Guardiola ha detto di vedere in lui «qualcosa di speciale, ogni giorno in allenamento mostra di avere una qualità difficile da trovare in altri giocatori». Le ultime notizie dall’Inghilterra anticipano una possibile partenza di David Silva al termine della prossima stagione, anche per questo i prossimi mesi saranno importanti per capire se e come Foden potrà ereditare il ruolo centrale dello spagnolo nel Manchester City di Guardiola. Le premesse del talento e della crescita recente sembrano essere quelle giuste, dall’Europeo Under 21 è arrivata un’ulteriore conferma.

 

>

Leggi anche

Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici
Calcio
Jadon Sancho sta per dire addio al Manchester United, che ha pagato 83 milioni di euro per ottenere dodici gol in cinque anni
In mezzo ci sono stati tre prestiti, è vero, ma il fallimento è stato davvero enorme.
di Redazione Undici