Nasri all’Anderlecht è il colpo più romantico di questo calciomercato

L'allenatore del club belga è Vincent Kompany.
di Redazione Undici 05 Luglio 2019 alle 15:23

Samir Nasri è un giocatore dell’Anderlecht. Per alcuni media inglesi e belgi, questo trasferimento sarebbe dovuto all’effetto-Kompany: l’ex capitano del Manchester City, compagno di squadra di Nasri dal 2011 al 2016, è stato nominato giocatore-allenatore del club più prestigioso di Bruxelles – e della Pro League belga.

Nasri è reduce da una lunga serie di esperienze negative: ha lasciato il Manchester City ad agosto 2016, poco dopo l’insediamento di Guardiola sulla panchina dell’Etihad Stadium, per unirsi in prestito al Siviglia; in Andalusia le cose sono iniziate bene, Sampaoli lo utilizzava come centrocampista associativo, ma alla fine la sua prima stagione spagnola è scivolata nell’anonimato (30 presenze e 3 gol in tutte le competizioni). Dal 2017 a oggi, Nasri ha disputato appena 10 partite ufficiali: 8 con l’Antalyaspor, con cui ha firmato e poi rescisso un contratto biennale; le altre 2 con il West Ham, club nel quale ha militato negli ultimi sei mesi. In mezzo, anche una squalifica comminata dall’Uefa per un test antidoping positivo, risalente alla sua esperienza col Siviglia.

Prima dell’inizio del suo declino, Samir Nasri era uno dei calciatori più forti ed eleganti d’Europa: dopo gli esordi sfavillanti con il Marsiglia, il passaggio all’Arsenal e poi al Manchester City, in una vertiginosa corsa verso l’alto per qualità di gioco e prestazioni. Con i Citizens, ha vinto da protagonista due edizioni della Premier League (2011/12 e 2013/14), più un Community Shield e una Coppa di Lega. Il suo rapporto con la Nazionale francese è sempre stato controverso: ha partecipato agli Europei 2008 e 2012, ma ha saltato i Mondiali 2010 e 2014. Nel primo caso non venne convocato da Domenech, nel secondo fu Deschamps a non chiamarlo. In seguito a quell’affronto, decise di ritirarsi dal calcio internazionale «almeno fino a quando l’attuale ct sarà sulla panchina della Francia». Visti i risultati, suoi e dei Blues, non c’è dubbio su chi alla fine abbia avuto ragione tra lui e Deschamps. Intanto, voi godetevi il video-cartoon con cui l’Anderlecht ha ufficializzato l’arrivo di Nasri.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici