Guardiola farà scegliere ai suoi giocatori il nuovo capitano del Manchester City

«I giocatori faranno una riunione e sceglieranno chi indosserà la fascia», ha detto il tecnico catalano.
di Redazione Undici 19 Luglio 2019 alle 10:56

Vincent Kompany ha lasciato il Manchester City dopo 11 anni, ed ha accettato la proposta dell’Anderlecht di diventare giocatore-allenatore. Il difensore belga era il capitano dei Citizens, e ora qualcuno dovrà ereditarne la fascia. Pep Guardiola, manager del Manchester City, ha annunciato che il nuovo capitano della sua squadra sarà eletto in modo democratico: «Individueremo colui che indosserà la fascia quando tutti i giocatori saranno rientrati nel gruppo. I ragazzi faranno una riunione e sceglieranno chi sarà il capitano», ha detto al sito ufficiale del club.

La Bbc ha riportato alcune parole di Kevin De Bruyne, che si è detto pronto a ereditare la fascia che era del suo connazionale Kompany: «Se i miei compagni o i dirigenti del club vogliono che io sia il capitano, lo accetterei volentieri. Però penso che si tratti di una decisione da prendere tutti insieme, tra noi giocatori in accordo con il management e lo staff tecnico». Nella scorsa stagione, nelle partite in cui Kompany era indisponibile, spesso è toccato a David Silva portare la fascia.

La scelta di eleggere il capitano attraverso una votazione della squadra potrebbe essere un retaggio dell’appartenenza di Guardiola al mondo-Barcellona. Nel 2015, infatti, la rosa allenata allora da Luis Enrique elesse quattro eredi per Xavi, che lasciò la Catalogna per approdare in Qatar (furono scelti Messi, Busquets, Iniesta e Mascherano). Proprio il Barcellona deve anche a una mancata elezione l’arrivo di Johan Cruijff: come ha raccontato il fuoriclasse olandese nella sua autobiografia, i suoi compagni all’Ajax decisero di non affidargli di nuovo la fascia alla vigilia della stagione 1973/74. Anche per questo motivo, Cruijff accelerò l’operazione che da lì a poco l’avrebbe portato al Barcellona, cambiando di fatto la storia del club blaugrana.

>

Leggi anche

Calcio
La terza Coppa del Mondo saltata dall’Italia è il fallimento di un movimento, e perciò deve essere un punto di non ritorno
E il vero problema, finora, è che tutte queste sconfitte non hanno portato a una reazione, a un reale cambiamento.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia è fuori dai Mondiali 2026 perché ha avuto paura della Bosnia, anche prima di rimanere in dieci
La squadra di Gattuso ha approcciato male la partita di Zenica, poi ha commesso l'errore capitale di smettere di giocare dopo aver trovato il vantaggio: una scelta dettata dalla mancanza di idee e dal terrore di essere sconfitti.
di Alfonso Fasano
Calcio
Un’intera squadra di giocatori dell’Arsenal ha rinunciato a giocare con la Nazionale prima o durante la pausa di marzo
La rosa dei Gunners è stata colpita da tanti piccoli infortuni eppure in Inghilterra in pochi credono che non ci sia una strategia da parte del club.
di Redazione Undici
Calcio
Il Giappone che va ai Mondiali, uno dei più forti di sempre, è pieno di giocatori che sono passati o sono ancora nel Sint-Truiden
E ovviamente non è un caso, ma il frutto di una sinergia forte tra il club belga e l'intero sistema nipponico.
di Redazione Undici