Quique Sánchez Flores vuole che il suo Watford difenda come i Toronto Raptors

Il nuovo manager delle Hornets è un grande appassionato di basket.
di Redazione Undici 13 Settembre 2019 alle 17:25

Quique Sánchez Flores è stato scelto per sostituire il connazionale Javi Gracia sulla panchina del Watford. Per l’ex tecnico dell’Atlético Madrid, si tratta di un ritorno a Vicarage Road: già nella stagione 2015/16, Flores condusse le Hornets alla salvezza, poi però preferì tornare in patria, all’Espanyol. Il club di proprietà della famiglia Pozzo ha iniziato male la Premier League, un solo punto in quattro partite e le sconfitte contro Everton, Brighton e Aston Villa, le ultime due dirette concorrenti nella lotta per evitare la retrocessione in Championship.

Nella prima conferenza stampa dopo la nomina a manager del Watford, Quique Sánchez Flores ha fatto un interessante parallelo tra calcio e basket, due sport molto vicini nella sua visione: «La tattica di gioco per la pallacanestro può essere organizzata in maniera similare al calcio, e viceversa. Certo, nel calcio la transizione è diversa, è più veloce perché giochiamo la palla con i piedi». Secondo Flores, il grande punto di contatto tra il basket e il calcio riguarda la difesa: «Quest’anno ho seguito con grande attenzione le Finals Nba tra Golden State Warriors e Toronto Raptors. Quando hanno chiesto al coach dei vincitori, i Toronto Raptors, quale è stata la chiave del successo, lui ha risposto che si trattava della difesa. Ha detto “difesa e passione”. Ho pensato he fosse molto interessante, perché la fase difensiva di Toronto era davvero ottima. Se vuoi giocare bene contro il Manchester City, per esempio, devi utilizzare una strategia di contenimento molto attenta, molto precisa, come quella dei Raptors».

Non è la prima volta che Quique Sánchez Flores parla del basket con tanta conoscenza e tanta passione. Al tempo del suo incarico all’Atlético Madrid, dal 2009 al 2011, nell’era pre-Simeone, il tecnico madrileno non faceva mistero della sua ossessione per l’opera di Phil Jackson, capo allenatore di Micheal Jordan ai Chicago Bulls e poi ai Los Angeles Lakers di Kobe Bryant. Proprio i Colchoneros sfruttarono alcune tattiche difensive ispirate da uno dei libri di Jackson, per la precisione Basket&Zen  (titolo della versione italiana di Sacred Hoops: Spiritual Lessons of a Hardwood Warrior, pubblicato nel 1996). Da allora i modelli di riferimento sono cambiati, ma l’amore per la pallacanestro e l’idea che conoscere il gioco possa aiutare anche un allenatore di calcio non è cambiata, evidentemente.

 

>

Leggi anche

Calcio
Momo Salah è stato il simbolo di un grande Liverpool, e anche per questo il suo addio poteva essere gestito meglio
La nostalgia e la paura di scontentare i tifosi si sono rivelati dei boomerang: Momo ha perso uno stipendio faraonico, il club un incasso enorme. E oggi il finale è meno dolce del previsto (a meno che i Reds non vincano la Champions).
di Redazione Undici
Calcio
Antoine Griezmann all’Orlando City è un affare dal potenziale enorme, sia sportivo che commerciale
L'annuncio è avvenuto con un anticipo di tre mesi, e anche il viaggio di Grizou in Florida è stata una cosa mai vista prima.
di Redazione Undici
Calcio
Juan Mata ha quasi 38 anni ed è finito in Australia, ma continua a giocare, a divertirsi e a essere decisivo
Il trequartista spagnolo, che nel frattempo è diventato anche un imprenditore di successo, sta trascinando i suoi Melbourne Victory con cinque gol e 12 assist in campionato.
di Redazione Undici
Calcio
Hugo Sánchez è diventato un host di Airbnb e offre la possibilità di soggiornare dentro lo stadio Azteca di Città del Messico
Una (bella) trovata di marketing organizzata dalla piattaforma americana, Official Fan Accomodation della Coppa del Mondo 2026.
di Redazione Undici