Il fallimento di Thomas Cook causerà un bel po’ di problemi ai club di Premier League

L'agenzia di viaggio aveva venduto tanti pacchetti legati alle partite.
di Redazione Undici 24 Settembre 2019 alle 18:04

La notizia finanziaria più importante della settimana è sicuramente il fallimento di Thomas Cook, l’agenzia di viaggi più vecchia e forse famosa del mondo, fondata 178 anni fa in Gran Bretagna. Oltre alle gravissime conseguenze sui lavoratori e sui turisti sparsi per il globo dopo aver acquistato i pacchetti dell’agenzia – la stima è di circa 600mila viaggiatori rimasti bloccati all’estero, tra cui 150mila britannici che saranno costretti al rientro forzato in patria –, ci sono state e ci saranno anche delle ripercussioni per i club di Premier League.

Lo spiega il Guardian in questo articolo: diverse società, tra cui Manchester United, Liverpool, Chelsea e Tottenham, avevano venduto dei prodotti turistici ai propri tifosi in collaborazione con Thomas Cook. I pacchetti comprendevano i biglietti per assistere alle partite, ma anche prenotazioni per viaggi e alloggi legati agli eventi sportivi. Non solo calcio: la divisione specializzata Thomas Cook Sport aveva predisposto e piazzato sul mercato anche degli itinerari legati al rugby, alla Nfl, alla Formula 1 e al campionato mondiale di freccette, in programma a dicembre.

Dopo la cessazione delle attività da parte dell’agenzia, queste società sono dovute correre ai ripari. Il Manchester United, per esempio, ha annunciato in una nota ufficiale che attiverà dei piani di emergenza per i tifosi che hanno acquistato pacchetti-viaggio per i match di Europa League in Olanda e Serbia contro AZ Alkmaar e Partizan Belgrado; anche il Liverpool ha pubblicato un comunicato ufficiale in cui dice di «voler valutare l’impatto del fallimento di Thomas Cook per i tifosi che avevano acquistato i prodotti dell’agenzia», in modo da poter offrire un rimborso o un’alternativa. Il Chelsea, invece, ha reso nulli tutti i pacchetti di ospitalità prenotati tramite Thomas Cook per le partite a Stamford Bridge, invitando i tifosi a contattare il proprio fornitore di carte di credito; in una nota, però, i Blues hanno annunciato che copriranno le spese di viaggio per la partita di Southampton. Il Tottenham ha annunciato che gli unici tifosi che potrebbero avere problemi sono quelli che hanno acquistato un pacchetto con viaggio in pullman per il match in casa del Brighton, in calendario per il prossimo 5 ottobre. Per gli altri itinerari, il club sta studiando «dei piani alternativi».

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