Le donne potranno andare allo stadio per la prima volta dopo decenni, in Iran

La partita di domani contro la Cambogia è già entrata nella storia.
di Redazione Undici 09 Ottobre 2019 alle 11:51

Finalmente l’Iran apre le porte degli stadi alle donne. Dopo quarant’anni, la Repubblica Islamica è stata costretta dalla Fifa a interrompere la sua politica di accessi per soli uomini al mondo del calcio, fondata sull’idea che le appassionate dovessero essere protette dall’atmosfera prettamente maschile e dalla visione di giocatori in pantaloncini, quindi semi-vestiti. La spinta decisiva è arrivata dopo il caso di Blue-Girl, la trentenne Sahar Khodayari, che si è data fuoco ed è morta prima di essere condannata per ingresso non autorizzato allo stadio: la tifosa dell’Esteghlal, la squadra blu della capitale Teheran (da qui il soprannome Blue-Girl), si travestiva da uomo per poter bypassare i controlli ai tornelli degli impianti iraniani.

Sahar Khodayari è morta nello scorso settembre, dopodiché la Fifa ha obbligato l’Iran a concedere dei biglietti destinati alle donne per la partita tra la Nazionale maggiore e la Cambogia, valida per la qualificazione ai Mondiali 2022. Il match si giocherà domani allo stadio Azadi di Teheran, e il primo lotto di biglietti per le donne è stato venduto interamente nel giro di un’ora. Una delle 3500 donne che presenzierà alla partita è Raha Poorbakhsh, giornalista calcistica: «Non riesco ancora a credere che questo accadrà, dopo tutti questi anni di lavoro passati guardando il calcio in televisione, ora posso sperimentare tutto di persona», ha detto all’Afp, in un’intervista riportata anche dal Guardian.

Il divieto di ingresso degli stadi non era codificato in maniera scritta, ma era stato applicato con grande rigidità. Dalla rivoluzione islamica nel 1979, il regime ha concesso l’accesso alle donne in occasione di pochissime partite: una nel 2001, valida per la qualificazione ai Mondiali, e un’altra nel 2005. Si trattava però di eventi eccezionali, che non hanno avuto effetto sui regolamenti e/o sulle consuetudini della Repubblica Islamica. Ora, però, tutto è cambiato.

>

Leggi anche

Calcio
Nei convocati della Francia per i Mondiali ci sono tre giocatori cresciuti nel Sochaux, un club di terza divisione (e non c’è niente di cui sorprendersi)
Si tratta di Ibrahima Konaté, Marcus Thuram e Maxence Lacroix: nessuna anomalia statistica, soltanto un club storico in cui si lavora bene sui giovani.
di Redazione Undici
Calcio
Luis Enrique non è solo uno dei migliori allenatori della sua generazione, ma anche un ricchissimo imprenditore
Soprattutto nel mercato immobiliare, dove oggi riorganizza la sua azienda gestita dalla moglie.
di Redazione Undici
Calcio
Grazie a tanti investimenti indovinati, il patrimonio di David Beckham ha superato il miliardo di euro
L'Inter Miami, le operazioni immobiliari, ma anche altre fruttuose iniziative nel settore della moda e dell'alimentazione: è così che Becks passerà alla storia come il primo sportivo britannico a essere diventato miliardario.
di Redazione Undici
Calcio
Il Chelsea ha firmato una partnership con Roc Nation per sviluppare il brand negli USA, e all’orizzonte ci sono anche delle collab con delle star del wrestling
L'accordo prevede crossover fondati su musica, intrattenimento e la partecipazione di alcuni lottatori della WWE.
di Redazione Undici