Il Betis giocherà una partita in trasferta nel suo stadio di casa

Uno strano derby di Copa del Rey.
di Redazione Undici 27 Novembre 2019 alle 17:31

Nel prossimo turno di Copa del Rey, in programma poco prima delle feste di Natale, entreranno in gioco le squadre di Primera División, il nome “istituzionale” della Liga. Una di queste, il Betis Siviglia, affronterà in trasferta l’Atlético Antoniano, società di Tercera División con sede a Lebrija, nella provincia di Siviglia. Un derby vero e proprio, che si giocherà nello stadio Benito Villamarín. Ovvero, l’impianto che ospita proprio le partite del Betis.

È un paradosso del calendario e del sorteggio, ma in pratica la squadra di Joaquín, Fekir e William Carvalho giocherà una partita da ospite nel suo stesso stadio. La Federcalcio spagnola ha infatti concesso l’autorizzazione non per l’inversione del campo di gioco, ma perché l’Antoniano ha accettato l’offerta del Betis di far giocare la partita nel suo impianto. Lebrija dista circa 67 chilometri da Siviglia, così l’Atlético ha deciso di rendere più agevole il viaggio per i propri tifosi. Normalmente, il club di divisione più bassa gioca le partite in gara unica nel proprio stadio, ma il Municipal di Lebrija può accogliere solo 3500 spettatori, inoltre El País ha scritto che il sistema di illuminazione dello stadio non permetterebbe una regolare trasmissione della gara in televisione. L’accordo preannunciato dal quotidiano spagnolo – ma non ancora ufficializzato dalle istituzioni calcistiche spagnole – prevede il pagamento dei costi per l’evento a carico della squadra ospitante, quindi l’Atlético Antoniano, che però a sua volta potrà giovarsi dell’incasso come se si giocasse nel suo stadio di casa.

Da questa edizione, tutti i turni della Copa del Rey sono in gara unica, fino alle semifinali – che invece si disputeranno sulla distanza di due match, andata e ritorno, come avviene in Coppa Italia. Il derby tra Atlético Antoniano e Betis è l’unico tra due club della stessa provincia in questo turno della manifestazione, al quale non partecipano Atlético Madrid, Barcellona, Real Madrid e Valencia, ovvero le prime tre classificate dell’ultimo campionato e la squadra detentrice della Copa del Rey, che disputeranno Supercoppa Spagnola, in programma in Arabia Saudita, e poi entreranno nella Copa del Rey a partire dai 32esimi di finale.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici