Il ritorno in grande stile di Dimitri Payet

È il leader tecnico ed emotivo del Marsiglia secondo in Ligue 1.
di Redazione Undici 11 Febbraio 2020 alle 12:39

Qualche giorno fa, Dimitri Payet ha vissuto (ancora) l’esperienza della viralità su internet: il video del suo gol contro il Saint-Etienne – segnato praticamente dalla linea di fondo, con il piede sinistro, dopo una velocissima serie di finte virtuose che hanno fatto vacillare più volte, quasi comicamente, il suo avversario diretto – è diventato un piccolo cult su internet. È l’ennesima volta che succede: il 32enne fantasista del Marsiglia ha un talento enorme, la sua carriera è costellata di queste piccole gemme, nei suoi momenti migliori – per esempio durante l’esperienza al West Ham –, Payet poteva indirizzare se non decidere qualsiasi partita con un lampo da qualsiasi posizione, un assist geniale, una punizione diretta, una giocata con il destro, con il sinistro, indifferentemente.

Ecco, questo è uno dei momenti buoni della carriera di Dimitri Payet: sabato sera, tre giorni dopo la rete al Saint-Etienne, il numero 10 del Marsiglia ha firmato anche il successo contro il Tolosa con un altro gol splendido, un tiro da fuori area di destro, forte e con traiettoria a giro diretta al sette. I tre punti ottenuti grazie al gol di Payet hanno permesso alla squadra di Villas-Boas di consolidare il secondo posto alle spalle del Psg, in questo momento l’OM ha otto punti di vantaggio sul Rennes e nove sul Lille.

In questa rincorsa dopo una stagione negativa (il Marsiglia è reduce dalla mancata qualificazione alle coppe europee), Payet ha un ruolo fondamentale: Villas-Boas lo utilizza come esterno sinistro del tridente offensivo, uno slot in cui l’ex West Ham può sfruttare al massimo la qualità del suo calcio ambidestro, la sua capacità creativa. Oltre a questa centralità tecnico-tattica, che si legge chiaramente nello score stagionale (Payet ha realizzato undici gol e cinque assist in tutte le competizioni ufficiali), Payet sembra aver anche trovato una nuova comfort zone emotiva. Il 21 settembre scorso era stato espulso durante la partita per il Montpellier, poi era stato squalificato per quattro partite di Ligue 1. Dal ritorno in campo a fine ottobre, Payet ha segnato nove gol e servito tutti i suoi cinque assist stagionali, tornando ai livelli di rendimento dell’annata 2017/18 – quando mise insieme 10 gol e 23 assist tra competizioni domestiche ed Europa League, torneo in cui trascinò la sua squadra fino alla finale persa contro l’Atlético Madrid.

La rete realizzata contro il Tolosa, forse, è anche più bella di quella segnata al Saint-Etienne

Proprio dopo la partita contro il Tolosa, il tecnico dell’OM Villas-Boas si è espresso così sull’importanza di Payet per la sua squadra: «Siamo stati fortunati, avevamo bisogno di un colpo di genio per vincere, ed è arrivato il colpo di genio di Payet. Siamo dipendenti da lui? Se il Barcellona è dipendente da Messi e la Juventus è dipendente da Cristiano Ronaldo, noi siamo dipendenti da Payet». Non si tratta di un’investitura, più che altro è un dato di fatto: il Marsiglia ha tanti buoni giocatori (i giovani Radonjic, Caleta-Car e Kamara, i più esperti Benedetto e Strootman), ma nessuno ha la stessa riconoscibilità, la stessa qualità di Payet. In rosa c’è anche Thauvin, che però è assente da inizio stagione per infortunio, quindi l’ex West Ham ha dovuto caricare sulle sue spalle tutte le responsabilità di rifinitura.

Probabilmente Payet aveva bisogno di un contesto così, totalmente votato al suo talento, per poter riemergere ancora. Nel suo caso, il protagonismo diventa una dote positiva: quando riesce a mettersi al centro di un progetto, quando gli viene concesso, Payet riesce a esprimersi per quelle che sono le sue reali qualità, è come se riuscisse a tirarle fuori tutte, e allora diventa una risorsa enorme per la propria squadra e un giocatore ingestibile per gli avversari. La sua condizione è talmente buona che durante il mercato di gennaio si è parlato più volte di un possibile nuovo interessamento del West Ham, una squadra in difficoltà, a cui manca un leader che unisca talento e carisma per poter affrontare bene la lotta salvezza in Premier League. Scorrendo le rose di questa e delle ultime stagioni, è evidente come agli Hammers manchi una figura del genere dal gennaio 2017, quando Payet regalò e si regalò il ritorno a Marsiglia – un colpo di teatro inatteso, allora. L’idea del suo ritorno, se è stata davvero accarezzata, acutizza il rimpianto per il suo addio e conferma la sensazione condivisa: Payet è tornato per l’ennesima volta, e pure in grande stile.

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